Il Capodanno della Parrocchia Sant’Elia, all’insegna della fratellanza e del profondo senso di comunità

Condividere un momento di gioia gli uni accanto agli altri, all’insegna di una fratellanza autentica, con la consapevolezza che si diventa una comunità sempre più solida proprio grazie agli istanti vissuti assieme, all’insegna della comprensioni e dell’ascolto reciproci. Questo è ciò che sta alla base della Parrocchia Sant’Elia di Cagliari che ieri, 31 dicembre 2025, ha festeggiato il Capodanno nella sala dell’oratorio parrocchiale, in via Borgo Sant’Elia, con una cena gustosa e ricca di pietanze, a cui hanno partecipato una novantina di persone. Tante provenienti dal quartiere ma non sono mancate anche partecipazioni di famiglie e amici provenienti dai rioni di San Michele così come di Pirri, di Quartu e del quartiere di Castello.

«L’idea di organizzare una cena l’ultimo dell’anno», racconta Sergio Pianti, 69 anni, uno degli organizzatori dell’iniziativa, «nasce tre anni fa, dall’incontro con il nostro parroco Padre Saverio con cui ci siamo confrontati a riguardo e abbiamo deciso di fare qualcosa per le tante famiglie del quartiere. È un progetto che, sin da subito, ci ha entusiasmati e siamo felicissimi di portarlo avanti. In questi tre anni l’affluenza è aumentata sempre di più, siamo partiti da 80 persone per sfiorare quasi il centinaio. Per noi non può che essere motivo di felicità». Felicità da godersi attimo per attimo, ricordandosi che ogni piccolo gesto di solidarietà può essere estremamente prezioso. «Questa iniziativa è davvero lodevole», aggiunge Claudio Mudu, tra i partecipanti all’iniziativa, da sempre in prima linea per la valorizzazione dei rioni popolari, «perché coinvolge attivamente il quartiere, facendolo sentire pienamente partecipe e vivo».

Il clima che si respira nella sala dell’oratorio parrocchiale è quello che contraddistingue i momenti di festa genuini e colmi di letizia: le persone sorridono, scherzano, mangiano con appetito le pietanze del ricco menù a cui ciascuno ha contribuito portando qualcosa da casa: si va dagli antipasti di terra e di mare ai primi piatti a base di ravioli e lasagne fatti in casa a cui si aggiungono i secondi piatti con pesce e carne alla brace, oltre ai dolci per il fine pasto e l’immancabile spumante per un bel brindisi una volta scoccata la mezzanotte. Non mancano i giovani, si parla dell’anno appena trascorso, dei suoi momenti più divertenti, pronti ad affrontare quello nuovo con entusiasmo traendo il meglio da ogni singola esperienza vissuta.

«Tramite iniziative come questa», sottolinea il parroco Padre Saverio Fabiano, 57 anni proveniente da Manfredonia, in Sardegna dal 2017 e alla guida della parrocchia di Sant’Elia dal 2021, «si respira davvero un profondo senso di comunità, creando nuovi legami e rendendo ancora più solidi quelli già esistenti. Sono momenti questi grazie ai quali creare una famiglia allargata, su cui si può contare e fare affidamento: il nostro obiettivo è fare capire che la chiesa non è solamente un luogo sacramentale ma qualcosa di molto più significativo: una vera e propria galassia, ricca di microcosmi in cui ciascuna persona può sentirsi accolta e partecipare attivamente». Tanti i progetti portati avanti dalla parrocchia Sant’Elia tra cui spiccano attività come la musica il canto, le attività motorie per i più giovani, la ginnastica dolce per gli anziani, senza dimenticare l’attenzione allo studio in modo da contrastare la dispersione scolastica.

«La cosa che mi colpisce in maniera assolutamente positiva», racconta Padre Ivan Garro, 36 anni di Cosenza in Sardegna dal 2022, «è vedere una bella e motivata partecipazione dei giovani che hanno fatto da ponte tra la parrocchia e le loro famiglie, facendole avvicinare alle attività parrocchiali. Non è assolutamente scontato questo e non può che rendermi e renderci felici». Il 2025 è stato un anno ricco di istanti intensi, vissuti con passione rinnovata quotidianamente e che infonde fiducia per il nuovo anno appena iniziato. «A fine aprile», conclude padre Ivan, «siamo andati a Roma con gli adolescenti per il Giubileo, verso fine luglio siamo tornati con i giovani. Sono stati giorni bellissimi, di cui conserveremo sempre il ricordo, in cui abbiamo avuto il privilegio di essere testimoni diretti della fine del pontificato di Papa Francesco e dell’avvento al soglio pontificio di Papa Leone XIV. Abbiamo tante iniziative in programma per il nuovo anno, tra cui la partecipazione a una raccolta fondi per il Senegal, insieme al Movimento Giovanile Costruire, oltre alle altre attività che già svolgiamo e che continueremo a portare avanti con energia e impegno». Energia e impegno a cui si aggiunge un grande carisma: elementi che contraddistinguono la parrocchia Sant’Elia, una comunità solida e motivata, dove la parola casa si fa concretezza e si tramuta in gesti quotidiani all’insegna dell’empatia, chiave di lettura preziosa per osservare con occhi attenti e mai giudicanti la quotidianità che si prospetta davanti.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

GUARDA ANCHE