Grande successo per la Coppa del Mondo a Golfo Aranci

Un grande evento non significa solamente atleti di caratura internazionale al via pronti a darsi battaglia. Un grande evento è tale perché in grado di unire e legare addetti ai lavori e tifosi, così come semplici curiosi dell’ultimo minuto. D’altronde, unire e coinvolgere più persone possibili rappresentano due capisaldi della filosofia sportiva, di cui non bisognerebbe mai dimenticarsi. E se si parla di coinvolgimento e della capacità di unire, il riferimento alla seconda prova della Coppa del Mondo in acque libere a Golfo Aranci, andata in scena sul lungomare del Comune in provincia di Sassari il 24 e il 25 maggio, è d’obbligo: la manifestazione, organizzata dall’Aquatic Team Freedom in collaborazione con la Fin Nazionale e la Fin Sardegna, ha coinvolto 24 nazionali, un totale di 400 persone tra atleti, giudici e tecnici e un pubblico caloroso di 800 persone. I risultati di spessore non sono mancati: nella 10 km maschile a imporsi è stato il francese Marc-Antoine Olivier in 1h50’03’’00 davanti al connazionale Logan Fontaine secondo in 1h50’04’’40. Primo degli italiani Andrea Filadelli quinto in 1h50’08’’40. Primo tra i sardi Marcello Guidi ventunesimo in 1h50’21’’50, trentaduesimo Fabio Dalu in 1h50’55’’60, davanti all’olimpionico Gregorio Paltrinieri trentatreesimo in 1h50’56’’10. Nella prova femminile, vittoria per la nuotatrice brasiliana Ana Marcela Cunha in 2h02’00’’70, davanti alla connazionale Viviane Jungblut seconda in 2h02’02’’60. Prima delle italiane Ginevra Taddeucci ottava in 2h02’05’’00. Nella 4×1500 mista mista vittoria per l’Italia, il cui quartetto era composto proprio dalla Taddeucci, da Veronica Santoni, da Andrea Filadelli e da Gregorio Paltrinieri, in 1h06’58’’80 davanti alla Germania seconda in 1h06’59’’80. Ottimi segnali sono giunti dalla rappresentativa sarda che ha coinvolto gli atleti delle categorie Ragazzi e Juniores accompagnati dal tecnico Alessio Suergiu: molto bene Matteo Lugas e Silvia Piras che si sono imposti sia sui 3 km che nel miglio rispettivamente tra gli Juniores e tra le Ragazze. Sui 3 km Ragazzi e nel miglio prestazioni brillanti per Mirko Rivano secondo in entrambe le occasioni, sui 3 km tra le Juniores femminili seconda e terza Michela Campus e Carla De Santis, nel miglio invece a salire sul secondo gradino del podio è la De Santis mentre la Campus è terza. Le note positive non terminano qui: dimostrazione di forza per Giovanni Marongiu che tra i Cadetti vince sia sui 3 km che sul miglio, tra le Cadette sul miglio ad avere la meglio è Valeria Zucca. A poco più di settantadue ore di distanza da due giornate vissute intensamente e con passione, il movimento sardo è pronto per proiettarsi verso nuovi obiettivi come sottolineato dal presidente Danilo Russu, sassarese di 52 anni alla guida del comitato sardo dal novembre 2017.

Danilo che bilancio si può trarre dall’approdo della Coppa del Mondo in acque libere per la seconda volta in Sardegna?

Direi assolutamente un bilancio positivo, siamo molto contenti. L’esperienza dell’anno scorso è stata eccellente e anche quest’anno ci siamo praticamente riconfermati sui numeri dell’anno passato, nonostante ci fossero in contemporanea altre gare di grande importanza.

I risultati della 10 km maschile e femminile hanno visto il dominio della Francia e del Brasile: te lo aspettavi?

Mi aspettavo, tra gli uomini, vincesse l’ungherese Kristóf Rasovszky ma alla fine a spuntarla è stato Olivier che non è di certo l’ultimo degli arrivati e si sapeva poteva dire la sua, tra l’altro è seguito da un’eccellenza come Fabrizio Antonelli che segue atleti del calibro di Gregorio Paltrinieri. Tra le donne, invece, il risultato non è stato una sorpresa. Indubbiamente, ha influito sulle prestazioni degli atleti la temperatura fredda, hanno nuotato per due ore con venti gradi il che non è di certo il massimo. Però, nelle gare in acque libere, questi sono aspetti con cui bisogna fare i conti.

All’appuntamento non sono mancati i cagliaritani Marcello Guidi e Fabio Dalu, i due atleti più forti del nuoto sardo di fondo, da anni tra le eccellenze a livello nazionale.

Proprio così, vederli gareggiare in Sardegna con la Nazionale è motivo di orgoglio e non può che far bene alle nuove leve che vorranno seguire le loro orme.

Segnali importanti, a livello giovanile, sono giunti dalla rappresentativa sarda che si è ben comportata sia sui 3 km che nel miglio.

Esatto, aver inserito le gare per le rappresentative regionali era un obiettivo del nostro comitato che siamo fieri di aver raggiunto. È fondamentale che i nostri giovani atleti si confrontino con i loro coetanei provenienti da tutta Italia, occasioni come quella di Golfo Aranci danno una grande spinta per la diffusione del nuoto in acque libere.

Come sta procedendo questa stagione per il nuoto sardo?

Direi molto bene, grazie all’impegno delle società che non è mai venuto meno. I nostri atleti sono seguiti attentamente da tecnici preparati, consapevoli dell’importanza di una crescita graduale dei giovani.

Quali saranno le prossime iniziative del comitato sardo?

Sicuramente investiremo parecchio sul discorso della rappresentativa sarda, perché come ho detto in precedenza è essenziale che i nostri atleti si confrontino con realtà di spessore al di fuori della Sardegna. Il 26 e il 27 giugno in vasca lunga al Meeting Sis a Roma ci sarà la rappresentativa sarda con 8 atleti della categoria Ragazzi, il 29 e il 30 giugno porteremo al Trofeo delle Regioni per gli Esordienti A dieci atleti a Scanzano Jonico. Per quel che riguarda il fondo, invece, ai Tricolori in acque libere di Piombino del 2 e del 3 luglio porteremo 16 atleti in totale per ciò che concerne le categorie Ragazzi e Juniores. Saranno esperienze fondamentali che permetteranno ai nuotatori sardi di crescere notevolmente sotto il profilo psicologico e agonistico.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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