Badla e il legame indissolubile tra musica e anima

«La musica è la mia via di fuga, la mia cura in ogni momento buio. È l’unico istante in cui riesco a esprimere la mia parte più pura e più profonda». Dietro le parole di Laura Tuveri in arte Badla, talentuosa cantante sulcitana di 28 anni, vengono racchiusi sentimenti autentici, schietti, intensi. Sentimenti che traspaiono dal nuovo singolo ‘’29’’ contraddistinto da un testo intimo e da un’interpretazione struggente, il tutto accompagnato da un tappeto ritmico raffinato firmato da un ottimo Joel Dos Santos. Un brano che dimostra il talento di una giovane artista che coniuga espressività, e una penna malinconica e nostalgica, tratti caratterizzanti di un cammino di tanti anni fatto di studio e di esperienze rilevanti. Vari i brani pubblicati come, ad esempio, ‘’Non dormo più’’, ‘’By Myself’’ – traccia prodotta da Ghimora – così come la partecipazione al prestigioso progetto Sardus Frades volume 4 in compagnia dell’ideatore Lozar, di Shareeq e del produttore Rhamez nella traccia ‘’Chill ‘N’ Fight’’. Brani che rappresentano tasselli preziosi in un percorso cominciato tempo addietro e ricco di frangenti da ricordare. Frangenti di ieri, a cui si aggiungono quelli del presente e a cui si aggiungeranno quelli del domani. Un domani verso cui proiettarsi con la consapevolezza che le proprie radici possono fare la differenza e rivelarsi estremamente importanti.

Laura partiamo dai tuoi esordi: quando muovi i primi passi nell’ambito musicale?

Il mio percorso è iniziato a sei anni tramite mio padre, anche lui canta e da sempre è appassionato di musica. Qualche anno dopo ho iniziato a studiare canto, avevo 11 anni circa e ancora oggi studio, è fondamentale questo e di studiare non si finisce mai. I primi esordi ufficiali con le prime esibizioni sono arrivati intorno ai 16-17 anni, poi ho suonato con il gruppo dei Clàmor, esperienza questa molto importante: abbiamo aperto gruppi come i Tazenda, inciso un disco e vinto con il brano ‘’Clamore’’ nel 2020, insieme a Shareeq che all’epoca si chiamava Don Naïve, il premio come miglior brano rock a Sanremo Rock. Sono stati momenti importanti che mi hanno permesso di crescere e fare esperienze che ricordo con affetto.

Ci sono stati punti di riferimento particolarmente importanti nel tuo cammino?

Sì, senza dubbio direi Mariah Carey che per me ha rappresentato sempre una figura di grande importanza verso cui ho sempre provato grande stima e da cui senza dubbio sono stata influenzata.

Di recente hai pubblicato un nuovo brano molto introspettivo ovvero ‘’29’’.

Esattamente, è un brano a cui tengo tanto. Mi ha conquistato subito il beat di Joel Dos Santos, mi ha trasmesso subito delle emozioni fortissime e scrivere su una base di quel tipo è venuto naturale. Ho aggiunto successivamente il bridge al brano in modo tale da dare un po’ di brio in più al pezzo e renderlo così un po’ più dinamico.

Cosa lega brani come ‘’29’’, ‘’Non dormo più’’ e ‘’By Myself’’?

Sicuramente sono tutti e tre brani intimisti, entrando nel dettaglio però direi che ‘’By Myself’’ si discosta dagli altri due in quanto meno nostalgico.

Stai lavorando a qualcosa di specifico in questo momento?

Sì, stiamo lavorando a un EP che sarà preceduto da altri brani che pubblicheremo in questi mesi.

Che rapporto hai con il Sulcis dove sei nata e cresciuta?

Amo il Sulcis in maniera viscerale e sono profondamente legata al mio paese ovvero Nebida che è una parte fondamentale della mia anima. Sono consapevole che vivere in una piccola realtà non sia facile a livello musicale e che le difficoltà incontrate sono sempre di più rispetto alle opportunità che si prospettano ma, nonostante ciò, credo che questo possa essere anche un punto di forza e una spinta a fare sempre meglio. Nebida ha in sé le mie radici e per me rappresenta una costante e preziosa fonte di ispirazione che porterò sempre con me.

Crediti: Foto di copertina di Meow .J

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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