Il rilancio di Is Mirrionis e il prezioso ruolo dei cittadini

Il miglioramento di un luogo passa attraverso la partecipazione dei cittadini, di chi quel luogo lo abita e lo vive sentendolo letteralmente sulla propria pelle in modo quasi viscerale e simbiotico. Sono i cittadini che con le loro proposte ed esigenze dettano poi il passo dei possibili interventi di recupero e di miglioramento di parti della città che con sguardo disincantato aspettano soltanto che qualcuno si accorga finalmente di esse e della loro bellezza. Su questa premessa di fondo importante si è basato l’incontro andato in scena l’11 settembre del 2025 a Cagliari nel quartiere di Is Mirrionis, per la precisione attorno all’area del nucleo realizzato tempo addietro dal celebre architetto Maurizio Sacripanti tra cui spicca l’edificio storico che fu utilizzato in un primo momento come asilo e negli anni Settanta diventò invece la sede della Scuola Popolare dei lavoratori, una delle esperienze di didattica popolare più significative e valide della storia cittadina e non solo.

L’incontro, durato due ore a partire dalle 18.30 sino alle 20.30, ha visto la partecipazione di 21 persone ed è stato suddiviso in due momenti: il primo all’insegna di un’esperienza virtuale, il secondo all’insegna di un momento di dialogo di gruppo condotto con alcune domande poste ai presenti grazie a cui sono state raccolte opinioni, punti di vista e possibili nuove idee da concretizzare per la rigenerazione imminente del quartiere. Tramite l’applicazione CitySense, con cui i presenti hanno creato un account specifico personale, è stato possibile prendere parte e contribuire al progetto multidisciplinare denominato ‘’T.E.R.S.I.C.O.R.E.’’, avente l’obiettivo di analizzare modelli e protocolli di indagine al fine di valutare la dimensione psico-sociale legata a interventi di autocostruzione e rigenerazione urbana partecipata. T.E.R.S.I.C.O.R.E. ha una triplice anima: socio-psicologica, con coordinamento a cura della Professoressa Oriana Mosca e del professor Ferdinando Fornara del Dipartimento di pedagogia, Psicologia, Filosofia dell’Università di Cagliari,  urbanistico-architettonica con il coordinamento dei professori Ivan Blecic e Carlo Atzeni del DICAAR e, infine, ambientale con il coordinamento dei professori Pierluigi Cortis e Annalena Cogoni del DisVa. Una triplice anima che testimonia il valore e l’importanza di un progetto in grado di contribuire realmente al miglioramento della vivibilità degli ambienti pubblici.

Per i partecipanti è stato possibile osservare l’ex Scuola Popolare dei lavoratori e l’area attorno ad esse da tre diverse angolazioni e prendere visione di un’anteprima in realtà aumentata della costruzione che verrà realizzata la prossima settimana dal 15 al 19 settembre. In ciascuna delle tre diverse angolazioni i partecipanti hanno potuto scattare delle foto per poi rispondere a una serie di domande relative allo spazio osservato. È stato possibile vedere la restituzione digitale del progetto UNICA coordinato dal DICAAR dai professori Ivan Blecic e Carlo Atzeni, da sempre in prima linea per la riqualificazione e il rilancio del rione di Is Mirrionis. Il progetto T.E.R.S.I.C.O.R.E. prevede la costruzione di una installazione con differenti altezze, una sorta di tappeto in legno ispirato ai mat buildings, che alterna spazi di pieno a spazi di vuoto. Negli spazi di vuoto ci sarà l’innesto del verde a cura del DisVa, mentre la funzione degli spazi pieni sarà definita da chi li userà. Non mancheranno, inoltre, gli spazi di ombra, importanti per gli anziani – tanti all’interno del quartiere – ma anche per i bambini e per i numerosi studenti che vivono lì così come nelle vicinanze. Il progetto multi-dipartimentale T.E.R.S.I.C.O.R.E. ‘’IsMY’’ realizzato dal DICAR è il frutto della sinergia con gli studenti dei corsi di Psicologia che hanno realizzano una serie di interviste, utilizzando anche griglie di osservazione e questionari, a coloro che abitano attorno all’area del nucleo Sacripanti. Fondamentale è stato il coinvolgimento degli esperti di Botanica del DisVa per la co-progettazione degli innesti di verde nella struttura da realizzare.

L’installazione che verrà realizzata davanti all’ex Scuola Popolare dei lavoratori in prossimità della piazza senza nome limitrofa, dal 15 al 19 settembre, sarà frutto del  contributo degli studenti di Architettura compresi tra un numero di 30 e 50 partecipanti. Chiunque volesse però contribuire alla realizzazione dell’installazione è ben accetto e potrà partecipare e fare parte del gruppo di intervento chiamato SPACE FORCE, che darà ai presenti anche una maglietta avente la scritta del team di lavoro. Tra i presenti all’incontro, coordinato con passione e dettagliatamente da Donatella Pirina del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia non sono mancati volti storici del quartiere come Terenzio Calledda, Sisinnio Zonnedda, Giorgio Seguro, Giorgio Polo, Maurizio Fanzecco, Franco Meloni, Ivana Taccori, il giovane ricercatore di Architettura Emanuel Muroni, Marco Mameli e Stefano Ledda – direttore del Teatro del Segno che proprio a Is Mirrionis ha sede per l’esattezza in via Quintino Sella – a cui si deve un ultimo intervento conclusivo in cui ha elaborato una riflessione struggente e su cui soffermarsi, paragonando l’edificio in disuso da tanti anni dell’ex Scuola Popolare dei lavoratori alla figura di Ulisse che viaggia in direzione di Itaca.

Un nuovo incontro si terrà venerdì 12 settembre alle ore 17 e alle 19 e in previsione è previsto anche un ulteriore appuntamento per sabato 13 settembre. Ogni domanda fatta ai partecipanti su cosa rappresentasse per l’ora quell’area specifica e in generale il quartiere ha fatto sì che venissero alla luce ricordi, sensazioni, sentimenti di vario tipo e una piena consapevolezza del potenziale di un luogo che ha tanto da dare. E se è vero che i sono i desideri che salvano, come scrive Alessandro Baricco nel suo iconico libro ‘’Oceano Mare’’, allora il quartiere di Is Mirrionis nella sua interezza può contare su persone motivate e pronte a contribuire concretamente al suo rilancio. Un rilancio che parte dai cittadini e da tutti coloro che sanno cogliere la bellezza nelle crepe di un quartiere ricco di vitalità che vuole scrollarsi di dosso le classiche e fuorvianti etichette che gli sono state messe addosso superficialmente.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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