Il Cagliari Primavera torna in campo al Crai Sport Center di Assemini nell’ultima giornata di campionato contro la squadra che sarà avversaria nel playout della prossima stagione ovvero il Napoli, nella speranza di ottenere tre punti che permetterebbero di giocarsi la permanenza nella categoria in Sardegna e non lontani da casa. Gallego è costretto a rinunciare a un acciaccato Sugamele dal primo minuto e schiera una formazione che vede Kehayov tra i pali, la classica difesa a quattro con Marini, Franke, Cogoni e Grandu, il centrocampo a tre che vede Russo, Malfitano e Raterink e il trio offensivo formato da Trepy, Costa e Cardu.
La gara inizia subito con la tensione degna di un match con una grande posta in palio e vede entrambe le formazioni cercare di attaccare con forza senza rinunciare alla compattezza della retroguardia.
La prima grande occasione della gara arriva al settimo con l’ottimo lavoro di Trepy sulla sinistra che mette al centro un pallone invitantissimo per l’inserimento di Grandu che di testa angola trovando la superlativa risposta di Ferrante che riesce con un riflesso a mandare in angolo.
Il Napoli reagisce gestendo il possesso del pallone con grande calma e riesce ad andare alla conclusione in maniera un po’ casuale al quattordicesimo con De Chiara che con la punta cerca la porta dal limite dell’area mandando parecchio alto.
La partita rallenta parecchio e per assistere a un sussulto bisogna attendere al ventinovesimo quando Cogoni anticipa il diretto avversario sul cross da destra mettendo in angolo ma facendo correre qualche brivido a Kehayov.
I padroni di casa rispondono al trentaduesimo con il destro dalla trequarti di Russo potente ma impreciso che si spegne a lato.
Match poco animato che per annotare un evento deve attendere il quarantaduesimo con il tiro tentato da De Chiara che non sfiora neanche i pensieri di Kehayov.
L’occasione più grande della partita arriva nel primo minuto di recupero del primo tempo con Costa che s’inserisce benissimo e sull’uscita di Ferrante tenta un pallonetto da posizione complicatissima che per poco non s’infila in porta, sfilando a lato davanti all’apprensione della difesa partenopea.
I rossoblù continuano a spingere con dei passaggi verticali splendidi come quello che mette in moto Trepy dentro l’area un giro di lancetta più tardi e che vede Ferrante opporsi ancora una volta con grande personalità davanti al tentativo dell’attaccante rossoblù.
La ripresa riparte con un Napoli molto conservativo e un Cagliari che invece prova ad opporsi al continuo palleggio dei partenopei offendendo in modo rapido ma con tanta imprecisione.
Gallego prova a smuovere l’equilibrio dell’incontro buttando dentro Hamdaoua al posto di Costa al cinquantottesimo.
La gara è completamente in stallo con gli attacchi dei rossoblù che non risultano particolarmente efficaci nonostante buone costruzioni come al settantaduesimo quando l’ottimo lavoro di Hamdaoua porta a un cross interessante sul quale però non riesce a intervenire Trepy.
La chance il Cagliari la ottiene al settantacinquesimo con il lancio splendido per Hamdaoua che supera il diretto avversario tentando il pallonetto che viene deviato da Ferrante e sul quale si avventa Raterink che riesce a superare l’estremo difensore avversario non riuscendo però a indirizzare in rete.
Sul successivo corner accade di tutto con Malfitano che colpisce il palo di testa da due passi sul cross di Trepy, con la sfera che carambola al centro dell’area e sul quale prova ad arrivare Cogoni che viene atterrato dalla scivolata di una avversario decretando il calcio di rigore per i rossoblù. Sul dischetto si presenta Trepy che calcia in modo potente aprendo il sinistro e battendo un Ferrante che aveva intuito l’angolo scelto dal 10 cagliaritano. Vantaggio dei padroni di casa meritato per la scelta troppo conservativa del Napoli che ha letteralmente scelto di non giocare nella ripresa.
Quando la partita sembrava archiviata, il Napoli riesce a trovare la via del pareggio al minuto ottantacinque. Pallone che filtra in verticale nonostante il tentativo d’intercetto di un giocatore del Cagliari e la palla viene messa al centro rasoterra passando in mezzo a quattro gambe e arrivando nella disponibilità di Pereira che tocca il tanto che basta per mettere alle spalle di Kehayov scatenando la gioia della panchina ospite.
Nei minuti rimanenti i padroni di casa cercano in modo confusionario di attaccare i partenopei ma senza creare particolari occasioni e così dopo cinque minuti di recupero, davvero pochi visti gli atteggiamenti e le perdite di tempo in campo, viene decretata la fine della gara.
Cagliari che dunque non riesce ad agguantare il Napoli nell’ultimo appuntamento stagionale e dovrà giocarsi le sue chance di salvezza in terra partenopea nello scontro secco dei playout. La squadra di Gallego ha messo in pratica una prestazione non eccelsa a causa anche della voglia di addormentare la partita sin dai primi istanti degli avversari. Termina così una stagione sicuramente deludente per la squadra sarda, che ora dovrà tentare almeno di salvare la categoria in una sfida in trasferta che ci si aspetta sarà in un clima decisamente ostile.


