Le ”Filastrocche per adulti” di Laura Lepori, versi per cuori affamati di amore e bellezza

Saper cogliere la bellezza non è compito facile. Spesso, ciò che di bello abbiamo davanti agli occhi è offuscato da pensieri scomodi, dalla frenesia quotidiana e da uno stato di angoscia da cui liberarsi non è facile. Eppure, nonostante tutto, la bellezza resta intatta e soprattutto resta lì proprio davanti a noi, pronta a sorriderci: una bellezza che permea l’opera della talentuosa e poliedrica Laura Lepori intitolata ‘’Filastrocche per adulti’’, divisa in due parti ovvero ‘’Sensualità’’ seguita da ‘’Ironia e temi scomodi’’ costituita da quarantuno componimenti in versi. Versi all’insegna di quella leggerezza calviniana che consente loro di esprimere in maniera lucida e chiara concetti profondi, regalando un sorriso e un senso di dolce malinconia. Sono versi danzanti, versi che vanno oltre steccati contenutistici fini a se stessi, versi delicati per chi crede ancora nel potere dell’amore senza piegarsi alle logiche di una società competitiva e spregiudicata.

L’opera si apre con ‘’Estasi’’ dove l’autrice con brio e divertimento sottolinea la magia del mangiare una buona fetta di torta al cioccolato, un piccolo ma gustoso rituale laico di cui non privarsi, in ‘’Amore alabastro’’ pone l’accento su paesaggi soffusi da dipingere nei sogni, in ‘’Cuore liquefatto’’ rimarca la forza di una fiamma travolgente che brilla tra la gente, in ‘’Capitò’’ a fare da protagonista sono elementi come l’alba, il vento e un caldo respiro capace di sfiorare la parte più pura del proprio cuore. Con un disincanto mai arrendevole ma sempre caratterizzato da elegante sarcasmo, Laura in ‘’Ciliegia’’ ci ricorda che non sempre oziare è permesso e che con le incombenze giornaliere volente o nolente bisogna farci i conti.

Nella ‘’Magia del mare’’ il flusso poetico conduce in luoghi lontani dove assaporare notti profumate di amore e libertà mettendosi alle spalle brutti ricordi e momenti spiacevoli. Tra i frammenti lirici più rilevanti spiccano quelli contenuti in ‘’Voglio (primo tempo)’’ e ‘’Voglio (secondo tempo)’’ dove vengono racchiusi sentimenti di purezza autentica e un sincero desiderio di ricominciare: «Voglio partire e andare lontano, dove la gente sussurra piano, vedere i laghi dal mio aeroplano, stare sdraiata sul mio divano. Voglio qualcuno che metta in dubbio ogni mia certezza». Via le certezze, via gli obblighi, via i luoghi comuni ammorbanti, via le frasi di circostanza: la vera essenza della vita sta nell’andare oltre, traendo il meglio da ciò che si è vissuto, pronti ad affrontare il domani facendosi sorprendere da tutto ciò ciò che di bello e inaspettato può accadere.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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