Sara Montisci – La ragazza del fico d’India

Le fibre possono sprigionare profumi, atmosfere e energie della terra: ne è certa Sara Montisci, classe 1988 che dieci anni fa ha fondato il suo marchio esclusivo, La Ragazza del Fico d’India, con il sogno di dare vita alle sue creazioni.

Come nasce il tuo progetto di artista di preziosi?
“Nasce tutto da una profonda esigenza creativa e dalla necessità di forgiare un percorso lavorativo sostenibile che mi rispecchiasse il più possibile, come un abito cucito su misura da me per me” – inizia il suo racconto Sara, originaria di Sardara che ha intrapreso il suo percorso da artigiana a vent’anni, frutto dei viaggi che sono, tutt’ora, il filo conduttore della sua esperienza – “Sono sempre stata meteoropatica e questa caratteristica mi ha portato per un lungo periodo alla ricerca di nidi più caldi: ho vissuto quattro anni a Siviglia per poi trasferirmi nelle soleggiate isole Spagnole. Proprio a Ibiza, ho cominciato a giocare con la resina e le fibre vegetali, a realizzare i primi modelli di orecchini e partecipare ai primi mercatini. Non mi sono più fermata”.

Al seguito di artigiani di strada nelle sue trasferte si è confrontata con tecniche e materiali differenti, così da innamorarsi di una fibra molto particolare a dedicarsi anche al suo rientro in Sardegna.
La tua ispirazione e creatività da cosa prende avvio e spunto?
“L’ispirazione è un istante che riesco a cogliere in qualsiasi cosa, la cerco costantemente in ciò che mi circonda: la composizione cromatica che noto tra i fiori di un balcone, le forme dei palazzi mentre cammino in città, una suggestione nel visitare un luogo nuovo.
Stare all’aria aperta mi riempie di energia e adoro camminare in mezzo alla natura: anche per questo mi piace pensare che ogni gioiello che realizzo nasca scaldato dal sole” – risponde l’artista che dalla natura cattura la sua costante ispirazione per poi trasmettere l’energia attraverso i suoi gioielli – “La creatività va coltivata, si dice l’appetito vien mangiando. Il mio processo creativo parte da un’idea e successive sperimentazioni. Dare forma e concretizzare un progetto solo immaginato, studiare i metodi e le maniere per realizzarlo è frutto di tentativi: la parte che preferisco” – termina dando voce a una profonda passione che si rinnova ogni giorno e punta alla continua innovazione.

La maggior soddisfazione ricevuta e, se c’è stata, la battuta
d’arresto?
“Per quanto riguarda la battuta d’arresto, il periodo delle restrizioni durante la pandemia è stato uno dei più difficili: ho dovuto fare i conti con la chiusura dei negozi e mercati, sui quali il mio lavoro era maggiormente impostato. Il lato positivo è stato quello di ingegnarsi per uscire da quella situazione e prendere coraggio per fare alcune cose che forse avrei trascurato.
Quest’anno La Ragazza del Fico d’India compie dieci anni: vedere come il mio piccolo progetto si sta realizzando giorno per giorno e sta crescendo con me, nonostante le difficoltà è sicuramente una delle soddisfazioni più grandi” – testimonia Sara Montisci che nel 2013 ha dato vita al suo brand La Ragazza del Fico d’India.

Nelle campagne del Medio Campidano, dove il fico d’India è particolarmente diffuso, Sara seleziona e raccoglie i suoi fogli: gli scheletri delle pale essiccate al sole, scegliendo quelli che più sono adatti alle sue creazioni. La selezione è uno dei momenti che preferisce di questo lavoro, nel quale si lascia guidare e affascinare dalla bellezza della materia lasciandola esprimere in tutta la sua potenzialità.
I tuoi prossimi progetti?
“Sono una sognatrice, nel cassetto ci sono tanti progetti. Sono anche tanto scaramantica e preferisco lavorarci in silenzio. Inoltre, un anno fa la mia vita personale ha subito un bellissimo cambiamento con la nascita di Giovanni, quindi al momento ho intenzione di non mettermi troppo sotto pressione e seguire dei ritmi meno frenetici rispetto a quelli che avevo qualche anno fa” – confessa la giovane creativa che ha di certo impulsi nuovi da inserire nelle sue collezioni: gioia pura per il sue essere diventata mamma.

Diventata professionista e produttrice di veri e propri pezzi unici grazie a una delle icone sarde per eccellenza: il fico d’india, Sara Montisci è senza dubbio un esempio per le generazioni più giovani che si affacciano, ricchi di sogni, alla fatica dei tempi attuali.
Consigli per chi come te ha un progetto importante da sviluppare?
“Il consiglio che mi sento di dare, per quanto possa sembrare scontato e banale, è lo stesso che ho dato alla me stessa di dieci anni fa: credere nella propria idea e nelle proprie risorse per sviluppare i progetti personali al meglio.
La lezione più importante che ho imparato con il tempo invece è non pretendere l’impossibile da se stessi e prendere le cose con una giusta dose di leggerezza” – con questo messaggio carico di ottimismo La Ragazza del Fico d’India suggerisce una forte carica di determinazione nel concretizzare il proprio progetto.

La bellezza del mondo può esprimersi sotto svariate forme e più che mai oggi lo specchio dei desideri sta nella forza di realizzarli.

Federica Abozzi

 

Picture of Federica Abozzi

Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

GUARDA ANCHE

Riproduci video
Riproduci video