Hedwig Kiesler – non solo la ragazza più bella del mondo

Hedwig Kiesler, conosciuta ai più come Hedy Lamarr, è stata definista “la ragazza più bella del mondo”. E, in effetti, bella lo era davvero. Oltre questo e alla sua carriera da attrice sugli schermi Hollywoodiani, Hedy Lamarr è da ricordare anche per la sua formidabile intelligenza, che l’ha portata ad allontanarsi dall’unica idea di donna con un viso e un corpo perfetti che bucano lo schermo.

 

Le origini

Nata a Vienna il 9 novembre 1914, si chiamava Hedwig Kiesler e proveniva da un’agiata famiglia ebrea. Fin da piccola dimostrò che quello che avrebbe voluto fare nella vita era recitare: nel 1932, a soli diciassette anni, Heidy corona il suo sogno. Apparve nel film Estasi del cecoslovacco Machaty. Fu questo suo primo ruolo a considerarla come icona sexy: in una sequenza, infatti, Hedy compariva completamente nuda (fu il primo film con una sequenza di nudo non pornografico.)

 

La vita a Hollywood e la sua fatica nel trovare l’amore

Nel 1933 Hedy viveva ancora a Vienna. in quell’anno si sposò per la prima volta: il marito era un mercante d’armi, Friederich Mandl. Il loro matrimonio però durò poco: Hedy era insofferente nei confronti del lavoro del marito, perché vendeva armi ai regimi fascisti in un periodo storico in cui essere ebreo era sempre più pericoloso. per questo motivo fuggì, decidendo di trasferirsi a Londra.

A Londra conobbe il produttore Louis B. Mayer, che le cambiò nome in Hedy Lamarr e la portò a Hollywood, dove ebbe un successo senza pari. La sua bellezza era impossibile da obiettare, tanto che il suo viso divenne famoso ovunque e in pochissimo tempo. Lei, però, non riusciva a essere completamente tranquilla e godersi il successo: non poteva concepire che una donna, per avere successo, dovesse “stare ferma e sembrare stupida”.

Si sposò nel 1939, ma questo suo secondo matrimonio durò appena un anno e mezzo.

Quando gli Stati Uniti entrarono in guerra, Hedi decise di sostenere una raccolta di fondi organizzata dal governo americano, riuscendo a racimolare in 10 giorni 25 milioni di dollari, dimoestrando che, per lei, il problema dell’antisemitismo era estremamente più importante del successo.

 

L’invenzione del “padre” del WiFi

Ricordando informazioni apprese durante le cene a casa del primo marito, quando incontrò persone come Freud e Mussolini, Hedy ragionò sul fatto che ogni sistema di guida basato sull’uso di una sola frequenza poteva essere facilmente intercettato e bloccato dai nemici. Così, dimostrando di possedere molto di più che la sola bellezza, immaginò un sistema di guida per i siluri che variasse, in modo apparentemente casuale, la frequenza radio impiegata.

Con l’aiuto del compositore George Antheil, inventò un sistema basato su due rotoli contenenti lo stesso schema casuale. Il governo americano però non prese sul serio il brevetto, e il Frequency Hopping Spread System finì nel dimenticatoio. Sarà utilizzato soltanto vent’anni dopo, durante la crisi di Cuba, come sistema di comunicazione delle navi americane.

 

A riflettori spenti

Nel 1946 Hedy girò il suo ultimo film di successo, Sansone e Dalila. Dopo quell’ultimo film, il mondo del cinema decise di lasciarla da parte per prendere nuovi volti.

Dal 1947 susseguirono altri 4 matrimoni,purtroppo, sempre fallimentari: Hedy, infatti, dichiarò: “Devo smettere di sposare uomini che si sentono inferiori a me. Dev’esserci, da qualche parte, un uomo che possa essere mio marito senza sentirsi inferiore”. A cinquant’anni, Hedy si trovò con tre figli da mantenere e il cinema che le voltava le spalle.

Il declino della sua carriera la rese depressa: divenne ossessionata dai segni del tempo sul suo corpo e inasprì il rapporto coi figli. I suoi ultimi decenni la videro coinvolta in episodi di cleptomania e in svariate cause legali intentate per ottenere dei risarcimenti.

La sua rivincita arrivò solo negli anni ‘90, con l’esplosione del mercato dei telefonini. In quel momento fu chiaro che il sistema utilizzato per il bluetooth, la rete cellulare e il wireless altro non è che l’evoluzione di quello brevettato da Hedy.

All’età di 84 anni, nel 1998, Hedy ricevette la medaglia Kaplan, la più prestigiosa onorificenza austriaca per un inventore. Il suo commento, alla notizia del premio, fu un lapidario: ”Era ora”.

 

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