Eva Mameli Calvino – La prima docente universitaria in Italia

Una figura di grande impegno letterato, Eva Mameli Calvino, fu la prima docente universitaria italiana, botanica e madre di Italo Calvino

La scienziata
Eva Mameli Calvino è stata una delle scienziate più importanti del primo Novecento. Anticipò i tempi, sfidando nella sua decisione di infrangere le regole strette dedicate alle sole donne, e così scelse lo studio, la ricerca scientifica e di conoscere il mondo attorno a lei.
“Senza incertezze, ordinata, trasformava le passioni in doveri e ne viveva” – così lo scrittore, Italo Calvino, descrisse sua madre in La strada di San Giovanni, ricordandole lavorare nel giardino della casa a Sanremo.
Negli anni, Eva Mameli colleziona una sfilza di titoli accademici per la sua carriera da botanica di fama internazionale. È la prima donna italiana a ottenere la libera docenza all’università diventando co-direttrice della Stazione Sperimentale di Floricoltura di Sanremo.
La fierezza la eredità dalla sua terra, la Sardegna: nasce a Sassari nel 1886 in una famiglia della media borghese.
Dimostra una spiccata tenacia, diplomandosi in una scuola pubblica riservata ai soli maschi. La sua predilezione per le scienze, la conduce verso la facoltà di matematica presso l’Università di Cagliari, salvo poi lasciare l’isola per trasferirsi a Pavia, alla morte del padre, dove raggiunge suo fratello Efisio professore accademico di chimica.
La laurea in botanica, a soli ventun anni, nel 1907.
“Dentro di me sentivo una gran voglia di imparare. Desideravo scoprire per essere utile” – Eva amava poco la ripetitività delle giornate e, con l’arrivo della Prima guerra mondiale si presta come infermiera per dedicarsi alla cura dei soldati feriti all’ospedale Ghislieri.
Ecco che nel 1915, a ventinove anni, ottiene la libera docenza di botanica generale all’Università di Pavia e si divide tra le aule e l’ospedale senza risparmiarsi.

La viaggiatrice
I suoi studi superano i confini, sino a Cuba dove Mario Calvino, eminente agronomo sanremese, dirige dal 1917 la Stazione sperimentale agronomica di Santiago de la Vegas. Ecco che la sua fama internazionale le regala l’incontro con colui che diventerà poi suo marito. Durante un convegno di botanica in Italia, Calvino la sceglie come nuovo membro al suo gruppo di lavoro.
Tutto accade in gran rapidità: a Cuba diventa capo del dipartimento di botanica della Stazione.
Nel 1923 nasce Italo, uno fra i maggiori scrittori italiani del XX secolo e due anni dopo si trasferisce a Sanremo, portando in Italia per la prima volta il kiwi, il pompelmo, qualche varietà di palme e l’avocado.
Dal 1926 al 1928 riesce anche a insegnare a Cagliari e contestualmente diventa direttrice dell’Orto Botanico.
Salvo poi lasciare il mondo accademico nel 1929.
Nulla è lasciato indietro da Eva, neppure il forte senso Civico tanto che durante la Seconda guerra mondiale, da asilo insieme a suo marito, a Villa Meridiana, a ebrei e partigiani in fuga. Mario scompare poco dopo la fine del conflitto (1951) lasciandole la guida della Stazione Sperimentale di Floricoltura sino al 1959. Il rigore che la contraddistingue in ogni sua iniziativa le permetterà di proseguire le pubblicazioni sino alla costruzione del movimento ambientalista.
Muore nel 1978.

La donna
Eva, all’anagrafe Giuliana Evelina, era la quarta di cinque figli, e nipote di Goffredo Mameli, autore dell’inno Fratelli d‘Italia, (cugino del padre, colonnello dei carabinieri).
La sua ascesa è un tornado, tra i suoi maestri, Rina Monti, prima donna a ricoprire il ruolo di professore ordinario nel Regno d’Italia.
L’unione con Mario Calvino segna una svolta impetuosa dal punto di vista di desideri istintivi che Eva predilige. Salpa verso un futuro sconosciuto eppure così attraente per lei. Si presume che i due si fossero già conosciuti in ambito accademico. La leggenda vuole Mario le chieda subito di sposarlo e di venir via con lui a Cuba.
Per quanto tutto sia così stravagante, Eva accetta e dopo una cerimonia civile a Pavia, il 30 ottobre 1920, marito e moglie si imbarcano a Southampton sul transatlantico Aquitania, alla volta dell’America.
Il sodalizio scientifico-matrimoniale, si consolida negli anni trascorsi a Cuba, nei viaggi tra Sud America, Messico e New York e nella Riviera Ligure. Condividono la ricerca, l’umanità, un profondo senso antifascista. Eva porta avanti i ruoli di scienziata, di moglie e di madre in egual maniera, senza sosta.
Il Dizionario etimologico dei nomi generici e specifici delle piante da fiore e ornamentali, è il suo ultimo lavoro, pubblicato nel 1972.

 

 

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Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

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