Clorinda Perfetto – La musica in duo…Perfetto

La musica ha il potere di unire ogni individuo, in ogni dove, nota dopo nota. Clorinda Perfetto è l’esempio di come una passione può essere innata ancor prima di riconoscere il talento.

Quando si intuisce che la musica diventa il proprio mondo?
A cinque anni quando mi preparavo per il mio primo saggio di danza classica la mia insegnante mi diede una cassetta con I Notturni di Chopin per ripassare i passi e mia madre, entrando in camera all’improvviso, mi trovò seduta alla scrivania che simulavo di suonare un pianoforte. Alla domanda Ti piacerebbe imparare a suonare il pianoforte la mia risposta fu senza esitazione: Sì” – un colpo di fulmine per la pianista in orchestra.

Classe 1981, Clorinda Perfetto ha alle spalle un percorso formativo lungo e ricco di soddisfazioni: diplomata con lode al Conservatorio Statale di Musica di Cagliari, sotto la guida di Arlette Eggman Giangrandi e di Orio Buccellato e conseguendo il diploma, con il massimo dei voti e la lode. Si perfeziona con Bruno Mezzena, Sebastian Knauer, Maurizio Moretti e Lilya Zilberstein e, nel 2006, consegue il diploma di alto perfezionamento in pianoforte all’Accademia Musicale Pescarese, eseguendo il Concerto n. 3 di Béla Bartók, accompagnata
dall’Orchestra dell’Aquila, diretta da Donato Renzetti.
Quanto questo mondo ti ha regalato soddisfazioni e quanto ti ha potuto togliere, Clorinda?
Le soddisfazioni sono davvero tante così come i sacrifici per realizzarle” – esordisce la musicista – “Decenni di studio e rinunce, weekend saltati e amicizie trascurate. Ma tutte le esperienze vissute hanno forgiato il mio essere non solo nel mondo del lavoro ma nella vita in genere. Tornando indietro, ripercorrerei senza dubbio la medesima strada, irta ma interessante, ricca di incontri speciali e traguardi raggiunti che mi hanno condotto al lavoro più bello al mondo: insegnare pianoforte al Conservatorio dove sono cresciuta” – termina entusiasta e convinta che la fatica svanisce quando si realizzano i propri sogni.

Una crescita nel mondo della musica che ha permesso a Clorinda di diventare punto di riferimento per tanti giovani e un esempio di determinazione mai venuta meno nel raggiungere il proprio progetto di vita. Come in un lungo e intenso spartito ogni nota corrisponde a un momento da assimilare e ricordare.
Un suggerimento per le giovani promesse dell’oggi?
Il suggerimento che cerco di dare ai miei allievi, e che darei a qualsiasi giovane che si sta approcciando al mondo musicale, è la preparazione. Studiare tanto per raggiungere una conoscenza approfondita e consapevole. Ci troviamo in tutti i campi nell’era dell’improvvisazione e della carriera facile. Nella vita reale per raggiungere un risultato bisogna impegnarsi anima e corpo altrimenti non si arriva da nessuna parte. Al contempo cerco di trasmettere la fiducia nei propri sogni, nelle proprie abilità e soprattutto nella volontà attraverso la quale nulla è irraggiungibile” – risponde Clorinda Perfetto, pianista sarda di talento e fama, oggi primo pianoforte in orchestra al Teatro Lirico di Cagliari.

Clorinda, quale percezione e opinione si può dare alla musica oggi?
La musica di oggi è variegata e diversificata, ancora più che in passato. Difficilmente mi ritrovo a compiacermi nelle canzoni che vengono trasmesse alla radio in quanto spesso non hanno una consistenza, un valore artistico” – spiega la pianista Perfetto – “Non si tratta di gusto, visto che ascolto dal Jazz al Rock al Tango, ma di cantanti o gruppi che scrivono per il solo scopo di essere passati in radio senza azzardare qualcosa di innovativo, senza curare l’estetica, la bellezza bensì musiche commerciali. Per questo molte band sfumano rapidamente nel nulla; altri cantanti, come per esempio Lady Gaga, durano nel tempo perché ha una preparazione musicale, diploma in pianoforte.
Mi capita di ascoltare qualcosa di bello ma è raro e perciò mi rifugio nell’ascolto di musiche come dei Queen, Beatles e Erroll Garner” – racconta.

Una professione che è anima pura, che si agita a ogni emozione respirata e suggerita: assecondando Nietzsche, Clorinda Perfetto pensa di certo che una vita senza musica sarebbe stata solo un errore.
Con questa estrema convinzione si portano avanti progetti sempre più importanti e di alto livello.
Il progetto al quale sei più legata?
Il progetto nel quale mi sento maggiormente realizzata e rappresentata è, senza dubbio, il Duo Perfetto, ispirato dal mio cognome, e che mi ha permesso di realizzare molti sogni, vivere esperienze uniche come quella di suonare quest’anno nella Cappella Paolina a Roma per i Concerti Quirinale” – condivide la professionista Clorinda – “Condividere il palcoscenico con un artista straordinario e geniale come il violoncellista Robert Witt, mi ha permesso di esprimere al massimo la mia musicalità e la gioia di fare musica insieme. Essere così affini artisticamente permette di riflettere la luce della propria arte esaltandone la potenza” – con entusiasmo precisa.

Su questa suggestione si disegna un percorso di vibrazioni positive che una dopo l’altra incalzano l’attività della giovane pianista. Ogni lavoro insegna, ogni evento gratifica, ogni collaborazione artistica gratifica: e ci si domanda quali più di altri segnano una carriera, fortificandola.
Il luogo o l’evento dove hai suonato con più emozione, Clorinda.
Ogni volta è una emozione unica che porto nel cuore. Ricordo con tanta commozione il mio primo concerto con orchestra, a diciassette anni, l’Imperatore di Beethoven. Lo desideravo tanto, studiai tutto l’anno per presentarmi alla selezione con il mio grande Maestro Buccellato e stavo per svenire quando dissero che ero stata scelta come pianista per eseguire il concerto. Ho memoria della gioia dei miei genitori e l’applauso al Teatro Lirico di Cagliari dove, solo tre anni dopo, cominciai la mia prima esperienza lavorativa” – testimonia – “La stessa enorme emozione l’ho provata nel 2017 quando ho avuto la fortuna di suonare sempre al Teatro Lirico di Cagliari con il mio Duo Perfetto davanti a 1400 persone, una sensazione stupenda” – ripercorre l’album delle emozioni la musicista sarda.

Quali sono i tuoi progetti futuri Clorinda?
Di certo continuare il progetto del Duo Perfetto portandolo in luoghi nuovi. La più eccitante delle attività resta per me quella di raggiungere con la propria arte un pubblico sempre diverso” – accenna – “Con il tempo si diventa letteralmente dipendenti dal plauso e dall’entusiasmo delle persone. Penso che la forza della musica e la potenza dell’arte si misura davanti a ogni commozione e ogni risata dopo un brano appena eseguito. La gioia che leggo negli occhi di chi mi ascolta consolida in me l’amore per questa magia che è la Musica” – confessa – “Mi piacerebbe, poi, tornare con il duo in Argentina dove nel 2019 facemmo la nostra prima tournée in America e dove abbiamo trovato come una seconda famiglia” – aggiunge Clorinda Perfetto.
Ecco che la personalità completa della pianista esprime tenacia e fiducia verso i propri sogni contenuti in una massiccia scatola di studio e ricerca. Nulla è lasciato al caso e tutto è incanto, nota dopo nota.
In fondo è l’unico linguaggio universale che unisce persone, luoghi e tempi lontani. Con la musica tutti possono riuscire a comunicare “Come diceva J.S.Bach la musica riesce a colmare il silenzio che si ha dentro. Consiglio a chiunque, soprattutto ai più giovani, di imparare a suonare uno strumento perché ci insegna all’ascolto: una pratica che nel mondo frenetico di oggi capita sempre più di rado” – conclude la musicista.

Federica Abozzi

 

Federica Abozzi

Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

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