Cecilia Sala – Giornalismo in prima linea

L’abbiamo vista spesso comparire sugli schermi dei nostri cellulari: seria, preparata, quasi sempre con un foulard in testa e come sfondo immagini che vorremmo non dover vedere. Cecilia Sala è la giovane reporter che ci racconta le storie di politica estera in modo coraggioso, sul campo, nonostante i bombardamenti, le armi, le proteste.

Cecilia Sala è il volto e la voce di un giornalismo fresco, giovane, in grado di raccontare storie, avvenimenti che spesso erroneamente ci appaiono lontani ma che, in fondo, non lo sono poi così tanto.

 

 

       Studi ed esordio

 

Cecilia Sala nasce a Roma nel 1995, ma si trasferisce a Milano molto presto per frequentare il corso di Economia Internazionale all’Università Bocconi, in cui si laureerà nel 2018. La sua carriera giornalistica però parte ben prima della laurea. Cecilia ha infatti uno spiccato senso critico, e la forza delle sue opinioni si fa notare fin da subito. Tra il 2013 e il 2014 prende parte a programmi di approfondimento targati La7 come Piazzapulita di Corrado Formigli e Announo di Michele Santoro.

La prima collaborazione da reporter la ottiene con Vice Italia nel 2015. Michele Santoro si accorge del suo grande potenziale: nel 2016 lascia Milano e diventa reporter per Servizio Pubblico, iniziando il suo praticantato per diventare giornalista professionista.

 

 

Le varie collaborazioni

 

Specializzata in politica estera, diventa reporter di molte testate quali Wired, Vanity Fair e L’Espresso. Con il tempo ottiene sempre più collaborazioni, scrivendo per Il Foglio e il media digitale Will Media, arrivando a far parte della redazione di Otto e Mezzo.

Il vero lavoro straordinario, però, lo fa come freelance. Cecilia infatti passa gran parte del suo tempo in viaggio: scrive, mostra e vive situazioni aldilà dei nostri confini nazionali: America Latina, Medio Oriente. Vive a contatto con le donne e gli uomini che, per vivere, sono costretti a combattere.

 

 

I podcast

 

Giornalista poliedrica, Cecilia Sala fa informazione non solo scrivendo, ma anche prestando la sua voce all’informazione tramite podcast.

Nel 2020, insieme a Chiara Lalli, produce Polvere per Huffington Post Italia. Le otto puntate raccontano l’omicidio di Marta Russo, la studentessa di giurisprudenza morta alla Sapienza di Roma. Il podcast ha avuto un tale successo da diventare libro: Polvere, il caso di Marta Russo edito da Mondadori nel 2021.

Da inizio del 2022 è la voce di Stories, il podcast prodotto da Chora Media in cui racconta giornaliere storie dal mondo e grazie a cui, oggi, abbiamo la sua visione della guerra che sta coinvolgendo l’Ucraina.

 

 

 

Paola Landriani

 

 

 

 

 

 

 

 

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