Carmen Melis, l’usignolo della Sardegna

Nasce a Cagliari, Carmen Melis, l’usignolo sardo che stregò con la sua voce delicata i teatri di tutto il mondo. Donna sarda, di grande bellezza e talento.

Successo oltre l’isola
Il 16 agosto 1885 vede la nascita di Carmen Melis, il cui nome come il capolavoro di Bizet racchiude il suo destino.
I primi passi della cantante lirica sarda si muovono in quel di Milano, dove suo padre viene trasferito per lavoro, grazie alla guida di Teresina Singer, celebre soprano viennese, e Carlo Carignani, compositore, direttore d’orchestra, maestro di canto e amico di Giacomo Puccini.
La sua prima scrittura è per l’Iris di Mascagni al Teatro Coccia di Novara, nel 1905, a soli ventun’anni.
La sua carriera sarà intensa seppur breve.
Dopo circa un anno dal suo esordio ottiene l’occasione che le cambierà la vita professionale: viene chiamata per sostituire il soprano francese Charlotte Wyns.
In una settimana impara la parte di Thais di Massenet e subito è successo, con repliche in tutta Italia.
Ecco che la notorietà è la sua estrema bravura la porta a incantare i teatri di Egitto, Russia, Canada, Perù e Cile.
La consacrazione arriva alla Manhattan Opera House di New York dove esordisce in Tosca.

La Sardegna nel cuore
Proprio a New York, Carmen incontra l’inventore Thomas Edison, che resta ammaliato dalla sua voce tanto da farle incidere i cilindri a cera del primo fonografo.
Il suo caro amico Giacomo Puccini le tratteggia l’opera de La Fanciulla del West, la cui prima mondiale, il 10 dicembre 1910 al Metropolitan di New York, vede Carmen vestire i panni di Minnie, la padrona del saloon che si innamora del fuorilegge e vince con spregiudicatezza la partita a poker con la vita. Il ruolo è calzante per Carmen che lo interpretato ben 123 volte. Il sole della California le ricorda quello della sua città natale e della sua isola.
Il suo amore per la Sardegna le tiene compagnia sempre, in tutti i suoi numerosi viaggi. Nel 1913 la soprano approda in al Covent Garden di Londra inaugurando lo spettacolo I Pagliacci di Mascagni insieme a Caruso. E nel 1915, la Melis decide con Ricciardi di rappresentare La Fanciulla del West prima a Cagliari e poi a Sassari.
In una dichiarazione l’artista Carmen Melis rivelerà: «Sono stata sempre orgogliosa e fiera di essere sarda».

Il ritiro
Ventotto anni di successi e di interpretazioni nei teatri più conosciuti della terra. La dea porta la voce inebriante della Sardegna nel mondo.
Nel 1933 sceglie di abbandonare le scene, al massimo delle sue potenzialità per evitare così il declino penoso di tanti artisti e dichiarò: «Desidero andarmene in silenzio, alla sarda, portando con me gelosamente il ricordo delle cose belle vissute».
Lasciò il palcoscenico ma non il canto lirico e la musica, che continuò a insegnare al Conservatorio di Pesaro, e tra i suoi allievi, la più famosa è Renata Tebaldi.
L’usignolo sardo viene portata via dall’angelo della morte nel 1967. La personalità di Carmen Melis resta il simbolo della libertà che attraverso l’arte come la musica si conquista, senza mai dimenticare le proprie origini e, semmai, portarle in trionfo.

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Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

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