Bianca Pitzorno – L’Autrice innamorata delle storie

Nel panorama italiano di letteratura per ragazzi, Bianca Pitzorno è sicuramente una delle figure più conosciute e apprezzate. Impegnata nella scrittura sotto molteplici punti di vista, è un’autrice non solo di libri per l’infanzia, ma anche di scritture teatrali e sceneggiature per il cinema e per la televisione.

Nata a Sassari nel 1942, Bianca Pitzorno si laurea in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Cagliari, per poi trasferirsi a Milano.

Lì, si iscrive alla Scuola Superiore delle Comunicazioni per studiare e specializzarsi in cinema e televisione.

Seguendo questa sua inclinazione, sempre a Milano inizia a lavorare in Rai, prendendo parte a programmi come Sapere e Tuttilibri e a quelli dedicati ai ragazzi come Chissà chi lo sa?, Il Dirodorlando e L’albero azzurro.

 

La carriera da scrittrice

 

Quello per cui è maggiormente conosciuta, è sicuramente la quantità di narrativa che ha realizzato negli anni.

Dal 1970, partendo dal suo romanzo d’esordio Il grande raduno dei cow-boys, al 2011 ha infatti pubblicato circa cinquanta opere di saggistica e di narrativa, sia per adulti sia per ragazzi, che hanno avuto moltissima fortuna e sono stati tradotti in molti Paesi, proprio perché le sue storie e i personaggi sono nitidi, sinceri con cui i lettori possono immedesimarsi e condividerne le questioni etiche.

Fino al 2009 i è arrivata a scrivere più di quaranta libri, tutti con protagoniste di sesso femminile, che sono stati tradotti in numerose lingue.

Per Bianca Pitzorno i diritti e le questioni sono sempre state estremamente importanti, tanto da renderle imprescindibili all’interno di ogni storia che ha scritto o raccontato. In linea con queste convinzioni, nel 2000, è diventata Ambasciatrice del Comitato Italiano dell’Unicef.

 

I premi

 

Bianca Pitzorno ha ricevuto moltissimi premi per la sua letteratura: tra i più importanti, il Premio Cento nel 1988 per il romanzo La bambola dell’alchimista e, nello stesso anno, anche il Premio Castello di Sanguinetto per Sulle tracce del tesoro scomparso. Nel 1989, invece, ha vinto il Premio alla fantasia Gianni Rodari per Streghetta mia. Nel 1992 è stata insignita del Premio Andersen per Ascolta il mio cuore; e altri due, uno nel 1995 per Diana, Cupido e il Commendatore e nel 2001 per Tornatràs.

 

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