Angelica Perra – Il soffio della musica sarda

Cagliaritana, classe 1989, Angelica Perra è flautista professionista che unisce l’attività concertistica alla progettazione di eventi culturali e di divulgazione musicale, evidenziando quanto la passione possa diramare in numerose sfumature senza mai sopite.

Quando si intuisce che la musica diventa il proprio mondo?

Io ho capito presto, te lo dice il cuore, e poi i fatti.
Crescendo, ho maturato la consapevolezza di voler fare qualcosa di bello, di avere a che fare con l’arte sotto ogni punto di vista e di fatto tutto il mio percorso di formazione è stato incentrato in questo modo perché ho seguito le mie inclinazioni ed interessi” – esordisce Angelica, Docente di flauto traverso e propedeutica, e da alcuni anni si dedica anche al canto moderno.

La musica è diventata un elemento da abitare in ogni suo aspetto. Comunico al meglio attraverso l’arte del suono perché mi sento libera di essere me stessa.
Ho capito che era la mia strada quando ho iniziato ad avere delle soddisfazioni professionali e collaborare con altri professionisti e quando ho compreso che con questo lavoro il mondo può cambiare in positivo, perché facciamo qualcosa di bello e puro, per gli altri e per noi. E le persone lo avvertono” – continua la professionista.

Nel corso del tempo la tempra di Angelica si manifesta in numerosi progetti e in questi ultimi due anni ha collezionato collaborazioni di successo con la Rai e Endemol, con alcuni Ministeri ed Enti. Entrare in contatto con professionisti e creare sinergie stimolanti necessità di forte determinazione sopratutto per le aspettative richieste a ritmi stretti.

Quanto questo mondo ti ha regalato soddisfazioni e quanto ti ha potuto togliere?
Le soddisfazioni sono state e ora sempre in crescendo. Devo dire dal punto di vista professionale e personale, sono tanto felice.
In pochi anni sono riuscita a raggiungere obiettivi che avevo sognato fino a un poco tempo fa, ma ci ho creduto tanto e ho lavorato sodo per realizzarli.
La costanza paga, il continuare a studiare con professionisti, formarsi e lavorare in modo strutturato danno i frutti. Ci sono dietro tanti sacrifici e alcune rinunce senza dubbio, ma come in altre professioni, per crescere si deve scegliere. Mentre lavoro, studio costantemente strumento, canto, dizione, scrivo musica, mi sto formando in ambito radiofonico e sto perfezionando il mio percorso sul management musicale” – racconta la musicista sarda, confermando quanto la costante ricerca di fare sempre meglio garantisca dei risultati ottimi in ogni campo.

Ammaliata dall’idea che il soffio si faccia suono con il flauto traverso, a cinque anni la giovane flautista inizia lo studio dello strumento per poi conseguire la Laurea al Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina di Cagliari. Dopo il percorso accademico, Patrick Gallois e Riccardo
Ghiani hanno rappresentato due mentori fondamentali per la sua maturazione.

Quanto la sensibilità femminile si rintraccia nell’approccio alla musica, a uno spartito, a una percezione del suonato?
Per me la sensibilità femminile si intreccia pienamente nella musica, attraverso la gestualità, l’eleganza, nella ricerca del bello a 360°. La musica veicola messaggi, è una forma potente e disarmante alle volte, la sensibilità femminile influisce nel momento in cui essa stessa è posta a servizio della musica e lascia una traccia anche del nostro essere e della nostra personalità” – risponde.

Angelica Perra ha una formazione di prestigio, in continua mutazione e approfondimento come è giusto che sia in una realtà attuale dinamica e alla ricerca di echi diversi.
Presso la Orff Schulwerk di Roma compie un percorso che
cambia la sua metodologia di insegnamento.

Il progetto al quale sei più legata?
Domanda difficile, ne ho diversi, perché in tutti c’è una parte di me e del mio essere. Sono legata ad alcuni progetti originali nei quali ho potuto unire arti diverse, e a progetti televisivi su reti nazionali ai quali ho preso parte e, dal punto di vista artistico, a diversi concerti” – racconta.

E quali sono i tuoi progetti imminenti, Angelica?
Ho tanti progetti ai quali sto lavorando. Di alcuni non posso anticipare nulla, altri invece si terranno a breve nella mia terra, la Sardegna.
Il 25 giugno l’esibizione in duo con il pianista Michele Brandinu nei giardini di Casa Clàt, nel cuore di Cagliari, con un repertorio jazz e pop” – annuncia e prosegue –
Con casa Clàt, stiamo pensando a strutturare dei concerti per l’autunno con formazioni come flauto e arpa, creando degli appuntamenti di impronta culturale e musicale. Questa è una grande novità.
Il 19 luglio presenterò un progetto originale su Maria Lai a Ulassai in quartetto con Massimo Satta alla chitarra, Moreno Pisano voce narrante e testi, Gianluca Pischedda violoncello, all’interno del Festival un filo bianco: arte, musica e letteratura sulle Trame di Maria Lai.
Per questo progetto, omaggio con emozione la grande artista che ammiro fin da adolescente con musiche originali composte da me.
Di prossima uscita anche un clip con musicisti di fama nazionale e internazionale per un progetto culturale promosso da Ministero della cultura e Collegio Borromeo“.

Il disegno di un percorso sempre attivo e innovativo quello di Angelica Perra che nel 2022 è stata scelta per alcune produzioni TV in qualità di flautista con Rai Uno e Endemol, quali I soliti Ignoti, Linea Verde Explora. Per il suo operato in ambito culturale è la terza donna sarda a esser stata menzionata sull’Atlante delle Grandi Donne di Donna Immagine Città accanto a nomi illustri dell’ambito
scientifico, artistico, letterario internazionale.
Dal 2023 si occupa di management musicale sotto la guida di Valentina Lo Surdo.

Un suggerimento per le giovani promesse dell’oggi?
Uno solo? Il mondo musicale è in evoluzione costante e rapida. In primis studiare, coltivare il proprio talento e non farsi scoraggiare dalle difficoltà che sono sicuramente di vario tipo ma soprattutto aver rispetto per se stessi e il proprio percorso di crescita” – suggerisce Angelica.
Essere curiosi, leggere, ascoltare, viaggiare, formarsi, saper attendere sono elementi essenziali per lavorare in modo serio in questo settore.
Un altro consiglio è quello di lavorare formule nuove e originali senza aver fretta, concretizzarle sapendo fare rete. L’originalità si riconosce, quello che facciamo parla di noi” – con questo importante principio da far proprio termina emanando un entusiasmo per la sua arte e per ogni linguaggio con cui esprimerla.
 

 

Federica Abozzi

Federica Abozzi

Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

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