Adelasia Cocco – La prima donna medico condotto

Il suo nome, Adelasia, in Sardegna richiama una regina e fu una figura di spicco per la storia della sanità nazionale, diventando la prima donna di quello che oggi è medico di medicina generale.

La donna che amava la medicina
Nasce a Sassari nel 1885, Adelasia Cocco. Suo padre, Salvatore Cocco Solinas, era un intellettuale progressista, poeta e collaboratore del giornale “Sassari” e della “Rivista delle tradizioni popolari italiane”, e amico di Grazia Deledda. La giovane spinta da idee innovative e libere per il suo tempo, si iscrive nel 1907, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. Qui sarà l’unica studentessa in tutto l’Ateneo. L’idea patriarcale confinava le donne al matrimonio e alla maternità. I primi del Novecento registrò circa 250 le iscritte all’università e la percentuale di analfabetismo femminile superava quella maschile. La giovane Adelasia, nel 1910, torna a Sassari per completare gli studi laureandosi tre anni dopo. È nel 1914 che la Cocco chiede la condotta medica in Barbagia.
Nonostante le reticenze la sua ascesa comincia e l’anno dopo, prende in cura 400 persone di Lollove (NU). Diventa un punto di riferimento nell’ambiente barbaricino e, sfidando il banditismo di quegli anni, nel 1919 prend3 anche la patente, diventando la prima donna in Sardegna a conseguire la licenza di guida.

L’impulso a favore delle donne
Impareggiabile simbolo di una volontà instancabile, Adelasia Cocco dedica tutta la sua esistenza alla lotta per valorizzare il ruolo delle donne in società.
Nel 1935 a Nuoro, ottiene il ruolo di Direttrice dell’Istituto provinciale di Igiene e Profilassi. Di grande testimonianza furono i suoi studi nel campo della microbiologia a Roma, sopratutto in relazione alla sindrome della rabbia e alla malaria. Negli anni Cinquanta si ritira dalla professione.
La Cocco dimostra la sua influenza anche all’interno dell’Associazione Italiana delle Dottoresse in Medicina e Chirurgia (oggi Associazione Italiana Donne Medico, AIDM).
Adelasia Cocco muore all’età di novant’otto anni, nel 1983, e in quell’anno si testimonia l’iscrizione di mille donne alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari contro i novecento colleghi maschi.
La Cocco lascia un importante messaggio per le tante donne che ancora oggi scelgono la professione di medico, indirizzando la medicina verso un rapporto umano, empatico con gli assistiti.

 

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Federica Abozzi

Appassionata di scrittura da quando ho ricordo, grazie a una svolta inaspettata, riprendo e rinnovo il mio desiderio di mettere su fogli bianchi: parole e fantasia. Amo raccontare vite e vicissitudini con empatia e creatività. Scrivo rigorosamente con carta e penna tra scarabocchi e grafia incomprensibile, così che ogni pezzo respiri di autenticità.

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