Jacopo Cullin – Uno, nessuno e centomila

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Un attore è uno, nessuno e centomila, per citare Pirandello.

Jacopo Cullin è attore, scrittore, regista, sceneggiatore, uomo.

L’amore per il teatro, per la recitazione, la voglia di raccontare storie davanti e dietro la macchina da presa sono forti, fortissime sin da bambino.

Studiare, studiare ed ancora studiare. Ogni personaggio interpretato da Jacopo è frutto di osservazioni, preparazione, concentrazione.

I suoi primi personaggi hanno una forte eco mediatica, sino ad arrivare al’Anfiteatro, cuore degli spettacoli cagliaritani. Tutto esaurito. Sold Out. Manco un posto in piedi.

A questo si aggiunge la continua voglia di migliorare, imparare, crescere. Si sposta a Roma, studia all’Accademia. La voglia di Sardegna è forte, fortissima. Così come la voglia di un posto nuovo, una cottà nuova: New York.

Jacopo si trasferisce per qualche tempo nella Grande Mela. Arrivano ruoli interessanti al suo ritorno in Sardegna. Come quello di Matzutzi ne “L’Arbitro”.

Grande interpretazione, grande Jacopo che diventa un sudamericano dietro ad un pallone.

Jacopo continua, imperterrito, metodico e creativo.

Del resto, lui è uno, nessuno e centomila.

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