«Quando corro mi diverto, sono felice quando gareggio e quando affronto le gare che amo ovvero i 100 e i 200, correre veloce è una cosa che amo tantissimo e che mi emoziona fortemente. A prescindere dai risultati, a prescindere dai piazzamenti: quando scendo in pista mi diverto e sono felice e questa per me è la cosa più importante». Luca Paddeu, classe 2009, sorride mentre si allena al campo scuola ‘’Tommaso Podda’’ di Nuoro: l’atleta di Monica Falchi, al suo fianco da appena ha mosso i primi passi sul tartan, ha siglato il record sardo Allievi sui 100 metri il 25 aprile a Modena con il tempo di 10’’67, migliorando il precedente primato di categoria stabilito dal campione olimpico Lorenzo Patta con il tempo di 10’’71 in quel di Rieti nel 2017. La sua gara testimonia non solo un talento cristallino emerso sin dagli esordi – già da Cadetto ha ottenuto prestazioni cronometriche come 8’’94 sugli 80 e 36’’04 sui 300 – ma anche ampi margini di crescita: in una giornata soleggiata e con un un leggerissimo vento a favore, lo sprinter della Delogu Nuoro corre in corsia 7 con personalità: buona la sua partenza dai blocchi, l’assetto di corsa è performante senza mai scomporsi, dalla seconda parte di gara in poi emerge sempre di più la sua forza esplosiva e la reattività degli appoggi elementi che gli consentono di concludere in netta spinta. Il tempo ottenuto parla da sé, il giovane velocista diciassettenne di Mamoiada ha dalla sua grandi potenzialità, determinazione ed entusiasmo: l’entusiasmo di chi vive l’atletica con genuinità, consapevole che divertirsi è un elemento centrale nel cammino di un atleta. Un elemento che può fare la differenza e che consente di vivere ogni gara come un’avventura avvincente da ricordare.
Quando comincia la tua passione per la corsa?
La mia passione per la corsa comincia nel 2022 quando la mia professoressa di educazione fisica mi chiese se volevo provare a fare le gare di corsa studentesche. L’idea mi piacque subito e mi stimolò a mettermi in gioco, feci le prime gare provinciali, poi quelle regionali vincendole e questo mi ha dato sicuramente molta morale, facendomi capire che potevo dire la mai e fare qualcosa di valido. In quello stesso periodo ho fatto poi i campionati nazionali studenteschi che sono stati la mia prima gara importante e un’esperienza indimenticabile che mi ha dato ulteriori stimoli per proseguire con gli allenamenti e le gare, seguito dalla mia allenatrice Monica Falchi con cui mi sono sempre trovato benissimo e che rappresenta un punto di riferimento prezioso.
Hai siglato il nuovo record sardo di categoria Allievi sui 100 con 10″67: ti aspettavi un risultato simile? Che sensazioni avevi in gara?
Non mi aspettavo un risultato simile sono sincero, anche perché venivo da un anno e mezzo non semplice tra infortuni e cavilli vari. Detto ciò, è stata sicuramente una bella gara, era la prima all’aperto e senza dubbio c’è ancora da migliorare. Stiamo lavorando per crescere sempre di più gara dopo gara.
Di recente ti sei migliorato pure sui 200 abbattendo il muro dei 22 secondi: che gara è stata?
La gara dei 200 è stata una gara particolare per me, da un certo punto di vista anche strana. Per me rappresenta una gara nuova, non è semplice affrontarla e ci sono dettagli come il correre la curva che devono essere studiati con molta attenzione. È una prova che mi piace fare, su questo non c’è dubbio, e dove spero di migliorarmi sempre di più.
Tra 100 e 200 quale distanza preferisci?
Tra i 100 e i 200 preferisco i 100, che sono la gara regina dell’atletica, la gara più amata e più seguita oltre che quella più adrenalinica. Mi piacciono anche i 200 però i 100 hanno un fascino unico, è una prova che non lascia indifferente nessuno e che sa emozionare tantissimo.
Da Cadetto hai corso molto bene anche i 300: ti piacerebbe metterti alla prova anche sui 400?
Sì da Cadetto ho corso i 300 e mi sono trovato bene, nel fare questa gara mi sono divertito. C’è da dire che dai 300 ai 400 cambia tutto, cento metri in più possono sembrare pochi ma fanno la differenza e comportano un’attenzione scrupolosa al modo di affrontare una prova simile. Ora come ora il mio obiettivo restano i 100 in primis e poi i 200, comunque non escludo nulla in futuro. Magari nelle prossime stagioni mi cimenterò anche nel ‘’giro della morte’’, è comunque una gara stimolante dove mettersi in gioco.


