La maturazione di Matteo Lugas

I miglioramenti arrivano con un percorso fatto di sacrifici, umiltà e perseveranza. Elementi che non mancano al giovane Matteo Lugas, fondista dell’Esperia 17 anni, che ai recenti Criteria a Riccione in vasca corta ha siglato i suoi nuovi personali sui 400, sugli 800 e sui 1500 stile libero con i tempi di 3’58’’39, 8’12’’28 e 15’40’’57 cogliendo il sedicesimo posto sui 400 stile e due ottime top ten – rispettivamente sesto sugli 800 e settimo sui 1500 – tra gli Juniores dell’annata 2006. Due piazzamenti e tre personali che testimoniano la maturazione di Lugas, al quarto anno del Liceo Scientifico Alberti bronzo ai campionati sardi in vasca corta tra gli Assoluti a Quartu sui 1500 a dicembre del 2023, che alla sua prima esperienza ai campionati italiani ha dimostrato tenacia e ampi margini di crescita. Piedi per terra, passione ed entusiasmo: questi sono i suoi marchi di fabbrica a cui si aggiunge anche l’empatia di chi è consapevole che lo sport non è solamente tempi e piazzamenti di rilievo ma, soprattutto, condivisione, amicizia e rispetto per i propri avversari,

Matteo ai Criteria hai colto il sesto posto negli 800 e il settimo sui 1500: in quale delle due gare ti sei espresso meglio?

Sicuramente i 1500 sono il mio punto forte però con gli 800 ho esordito ai campionati italiani, è stato il mio debutto e l’emozione era veramente tanta. Partecipare ai campionati italiani è un piccolo, grande, sogno che si avvera e avevo letteralmente i brividi: la settimana prima delle gare non mi sentivo al massimo negli allenamenti ma, una volta sceso in vasca in occasione dei Tricolori, mi sono accorto di avere una buona forma e di poter dire la mia.

Hai colto il personale anche sui 400 stile, una gara più veloce rispetto alle altre due.

Esattamente, devo dire che è stato un miglioramento inaspettato ho limato tre secondi al mio precedente personale. È stata una gara in crescita che mi dà morale per le prove più lunghe.

Come è stata questa tua prima esperienza ai campionati italiani?

Assolutamente indimenticabile, è un ricordo che mi porterò appresso per sempre ricco di bei momenti. Infatti, mia madre e mia nonna mi hanno fatto una sorpresa e sono venute a vedermi gareggiare sui 400 e sui 1500, questo fattore mi ha dato letteralmente una marcia in più. Inoltre, nel periodo precedente ai Tricolori, è stato fondamentale il supporto del mio migliore amico Niccolò che anche nei momenti di maggiore tensione non mi ha mai fatto mancare il suo supporto. Avere le persone a cui si vuol bene a fianco è sicuramente un elemento che fa la differenza e che aiuta a rendere al massimo.

Come ti trovi nelle gare in acque libere?

Rispetto alle gare in vasca sono due ambiti completamente diversi. Entrano in gioco altri fattori come il corpo a corpo e la strategia. Sicuramente, rispetto alla vasca, mi diverto più in mare. Il 25 maggio gareggerò a Golfo Aranci, sarà un’importante occasione di crescita.

La Sardegna può vantare due eccellenze del nuoto di fondo ovvero Marcello Guidi e Fabio Dalu, quest’ultimo cresciuto all’Esperia proprio come te. Quanto è importante questo aspetto?

Fondamentale, indubbiamente. Per me sia Fabio che Marcello sono due punti di riferimento importantissimi, senza dubbio due esempi a cui guardo e che mi spronano a fare sempre meglio per poter tirare fuori il massimo da me stesso.

A luglio del 2023 hai vinto a Torregrande la prima edizione dell’Acquaman Challenge organizzato da Corrado Sorrentino. Che esperienza è stata?

È stata una esperienza molto stimolante e divertente. La gara era divisa in tre parti: la batteria da 2 km, la semifinale da 1 km e la finale da 800 metri. Ho lottato in ciascuna delle tre fasi e mi sono impegnato al massimo, per me ogni gara è un’occasione per mettermi in luce e non prendo mai nessun appuntamento sottogamba. Aver vinto questa prima edizione è un onore, spero che in futuro diventi una gara importante a livello nazionale, ha tutte le carte in regola per esserlo.

In futuro ti vedi di più nelle gare in vasca o in quelle in acque libere?

Rendere al meglio in vasca è il mio sogno nel cassetto ma le gare in mare mi piacciono tanto e spero di distinguermi anche lì. Mi intriga la 10 km, distanza su cui quest’anno esordirò: vedremo come andrà, sicuramente è una prova dove spero di poter crescere tanto negli anni a venire.

Quali sono le persone più importanti del tuo percorso?

La mia famiglia, i miei tecnici Marco Cara e Mauro Coni, il mio preparatore atletico Alessandro Porcu. Poi, senza dubbio, mia sorella maggiore Gaia anche lei nuotatrice: mi sono innamorato del nuoto grazie a lei, che mi ha trasmesso questa enorme passione e che mi ha sempre motivato a dare il meglio di me e a non demordere mai. Un insegnamento fondamentale di cui faccio tesoro giornalmente, nello sport come nella vita quotidiana.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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