La crescita di Sara Lai

Maturare con pazienza, senza alcuna fretta. Perché nel nuoto, e in generale nello sport, è fondamentale non bruciare le tappe e proseguire a piccoli passi. Passi che compie giornalmente la talentuosa Sara Lai, 14 anni portacolori dell’Esperia: la giovane nuotatrice, seguita dai tecnici Marco Cara 44 anni e Mauro Coni 31 anni, ha stabilito ai Criteria di Riccione in vasca corta andati in scena dal 5 al 10 aprile il nuovo record sardo della categoria Ragazze sui 100 farfalla con il tempo di 1’02’’42 conquistando la medaglia di bronzo. Un risultato di rilievo a cui si aggiunge il nuovo personale sui 200 farfalla dove con il crono di 2’20’’49 si è laureata vice campionessa italiana tra le Ragazze dell’annata 2010. Lai, che frequenta la terza media nell’indirizzo musicale di via Argentina dell’Istituto Comprensivo a Monserrato, è in piena fase di crescita: dalla sua ha una buona tecnica che sta affinando e una nuotata molto esplosiva che le consente di essere performante sia sui 100 che sulla doppia distanza del delfino, stile che predilige. Il suo punto di riferimento è Ilaria Bianchi, campionessa emiliana di 34 anni specialista dei 100 farfalla distanza in cui è stata la prima nuotatrice italiana della storia a vincere un titolo mondiale in vasca corta il 16 dicembre 2012 a Istanbul. Un esempio importante a cui guardare costantemente per migliorarsi sempre di più.

L’analisi

«Sara ha sicuramente realizzato due ottime gare, le due medaglie conquistate ci motivano a fare sempre meglio. È giovanissima, questi primi risultati sono un punto di partenza, non bisogna assolutamente adagiarsi e abbandonarsi a facili entusiasmi», il commento di Marco Cara che analizza le due prestazioni dei Criteria di Riccione. «Ci aspettavamo una prestazione vicina al record regionale di categoria sui 100 farfalla, valeva quel tempo e dagli allenamenti si intuiva. È stata una gara forte da subito ma Sara è riuscita a preservare energie preziose che poi le hanno consentito di disputare un’ottima seconda parte di gara». Una condotta di gara attenta che ha caratterizzato anche la sua prova dei 200 farfalla. «Dopo la vittoria del bronzo sui 100 farfalla era molto emozionata, è stato il suo primo podio a livello nazionale, una gioia non da poco soprattutto quando si è giovanissimi», aggiunge Cara. «Nonostante la felicità per il bel risultato ottenuto, però, Sara è rimasta molto lucida e calma, affrontando la gara con serietà e maturità, recuperando tre posizioni nel finale con le ultime due vasche nuotate con molta efficienza. Vale sicuramente sotto i 2’20’’ a livello cronometrico con il tempo di base che ha sui 100 farfalla, però gareggiare a meno di ventiquattr’ore non ha certo aiutato le atlete che hanno consumato parecchie energie fisiche oltre che mentali».

Il futuro

Tra i 100 e i 200 farfalla quale potrebbe essere, in ottica futura, la sua specializzazione? «Per adesso ha sviluppato un ottimo 100», risponde Cara, «ma può crescere tanto anche sui 200. È importante che lavori sulla completezza, è giovanissima e deve provare tutti gli stili divertendosi e traendo il meglio da ogni gara». Archiviati i Tricolori giovanili in vasca corta, lo sguardo è focalizzato sui prossimi appuntamenti. «A fine aprile, il 28 alla piscina di Terramaini a Pirri», conclude Cara, «gareggerà alla sesta prova tempi Assoluti esordendo così in vasca lunga. Ancora non sappiamo che gare farà Sara, potrebbe sia riprovare il delfino che cimentarsi su altri stili. Abbiamo tempo per rifletterci:  ciò che conta è continuare ad allenarsi con impegno, curando i dettagli con la consapevolezza che si può sempre migliorare e superare i propri limiti».

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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