La caparbietà di Matteo Desogus

La caparbietà è fondamentale, nello sport come nella vita di tutti i giorni, per non gettare la spugna nonostante le difficoltà e per non accontentarsi mai. Essere caparbi dà una spinta in più e consente di mettersi sempre in gioco, scoprendo nuovi lati di sé, sotto il profilo agonistico e umano. E se si parla di caparbietà, questa dote non manca a Matteo Desogus tra i giovani da tenere maggiormente d’occhio del nuoto sardo: il diciottenne di Elmas, portacolori dell’Acquasport alla fine del quarto anno del Liceo Scientifico Alberti del capoluogo, è seguito da sei anni dal tecnico Alessio Suergiu 43 anni, con cui costruisce allenamento dopo allenamento la sua crescita. Una crescita testimoniata dai risultati conseguiti, l’11 e il 12 maggio, in occasione della settima prova tempi assoluti in vasca lunga nella piscina di Terramaini a Pirri: Desogus ha colto quattro personali in quattro gare disputate, arrivando secondo sui 200 stile libero in 1’59’’72, primo sugli 800 stile in 8’29’’54 con una condotta di gara autorevole, primo nettamente anche sui 1500 stile in 16’16’’43 e ancora primo pure sui 400 misti in 4’42’’99. I suoi punti di forza? Di sicuro una nuotata composta e distesa, che gli consente di essere leggero sull’acqua, ma anche un approccio alle gare tenace, aspetto questo che, unito a una tecnica curata minuziosamente, gli ha permesso di progredire gradualmente, come è risultato soprattutto negli ultimi mesi dove ha siglato, il 28 aprile, anche il tempo limite per i Criteria di Roma tra gli Juniores sui 400 stile con il tempo di 4’07’’26. La stagione estiva sta per entrare nel vivo e Desogus è focalizzato sui prossimi appuntamenti, pronto a curare i minimi dettagli che possono permettergli di fare un ulteriore salto di qualità.

Matteo nella sesta prova tempi assoluti di fine aprile, sui 400 stile libero, hai ottenuto il tempo limite per i Criteria Juniores con una gara in crescita. Te lo aspettavi?

No, sono sincero è stato un risultato inaspettato anche perché si trattava della mia prima uscita in vasca lunga. Ogni esordio, pur stando bene, è sempre un’incognita: sono contento del risultato ottenuto e dell’impostazione di gara adottata, che mi ha consentito di conservare energie preziose nel finale che poi si sono rivelate decise.

Nella settima prova tempi in tutte e quattro le gare a cui hai preso parte ti sei migliorato. Ti ritieni soddisfatto?

Assolutamente sì, anche perché pure in questo caso non mi aspettavo di nuotare su certi ritmi a inizio stagione. Le prime gare in vasca lunga sono test per valutare la condizione, non ti aspetti mai prestazioni ottimali o particolarmente performanti, però quando arrivano non si può che essere contenti. Ciò che conta è non adagiarsi e continuare ad allenarsi con serietà, incrementando le sedute e i carichi di lavoro.

Tra le quattro gare in cui hai stabilito i tuoi nuovi personali, in quali ti sei sentito meglio?

Direi gli 800 e i 1500 stile, avevo ottime sensazioni in acqua.

Qual è, invece, la gara dove speravi di nuotare più forte?

Senza dubbio i 400 misti, avrei voluto fare intorno ai 4’40’’ o anche meno. Mi è mancata un po’ di brillantezza nel finale, in particolare negli ultimi 50 metri, avendo disputato altre gare prima era inevitabile fosse così ma mi ritengo comunque soddisfatto: sono consapevole di poter fare meglio.

Quanto è importante la figura del tuo tecnico Alessio Suergiu?

È assolutamente essenziale, conosco Alessio da tanti anni e, prima ancora che come tecnico, ho una stima immensa nei suoi confronti dal punto di vista umano. Sa spronare e stimolare tantissimo i suoi atleti, spingendoli a dare sempre il meglio di sé e a non arrendersi mai.

Dalla tua hai un’ottima resistenza, ti cimenterai anche nelle prove in acque libere?

Mi è capitato di gareggiare in acque libere, è sicuramente una esperienza formativa e un bel diversivo rispetto alle gare in piscina. Però, per quel che mi riguarda, sono focalizzato sulle gare in vasca che rappresentano il mio punto di forza, quindi quest’anno non mi cimenterò nelle competizioni in mare.

Quali saranno i prossimi appuntamenti in cui gareggerai?

Sicuramente l’8 e il 9 giugno nell’ottava prova tempi assoluti, dove spero di abbattere il muro dei 4’40’’ sui 400 misti. Poi farò i campionati sardi di categoria e i campionati sardi Assoluti a luglio, il tutto in vista dei Criteria di Roma che rappresenteranno il focus di questa stagione estiva, dove cercherò di dare il massimo per crescere sempre di più.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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