Grinta e tenacia: la progressione di Giacomo Frau

«Per ottenere risultati importanti bisogna credere in se stessi e non perdere mai la fiducia nei propri mezzi». Giacomo Frau, talentuoso nuotatore diciassettenne dell’Atlantide del presidente Giuseppe Abate, pronuncia queste parole con fermezza e piena consapevolezza di ciò che vuole ottenere. L’allievo del giovane tecnico Alessandro Massa, 29 anni, a dicembre del 2023 a Quartu si è laureato campione sardo Assoluto sui 50 stile in vasca corta, mentre a marzo del 2024 – sempre nella piscina di Quartu – ha conquistato la medaglia d’oro ai campionati regionali tra gli Juniores dell’annata 2006 sui 50 e 100 stile oltre che sui 50 farfalla e sui 50 dorso sempre in vasca da 25 metri. Prestazioni che gli hanno dato fiducia per i Criteria a Riccione dove ha conquistato un ottimo quattordicesimo posto nella sua categoria sui 50 stile con il crono di 23’’23, stabilendo così il suo nuovo personale, scalando di sei posizioni il suo piazzamento rispetto ai tempi di accredito. Studente al quarto anno del Liceo Scientifico Alberti di Cagliari, Frau ha dalla sua caratteristiche importanti: è uno dei leader del suo gruppo di allenamento, altruista verso i compagni e sempre con il sorriso sulle labbra qualità che gli consente di galvanizzarsi nei momenti migliori e di superare gli istanti più difficili senza mai darsi per vinto. Dal punto di vista tecnico, si caratterizza per una spiccata reattività e fluidità in acqua che abbinata a una buona forza gli permette di essere rapido e preciso nei movimenti. Precisione dentro e fuori le vasche in cui macina chilometri: questo è il suo marchio di fabbrica, virtù preziosa da coltivare per migliorare anno dopo anno sempre di più.

Giacomo sei reduce da un bel quattordicesimo posto sui 50 stile ai Criteria tra gli Juniores del 2006. Sei soddisfatto di questo risultato?

Sì, assolutamente. La mattina, poco prima di gareggiare, ero un po’ teso ma poi mi sono tranquillizzato in quanto consapevole del percorso di avvicinamento importante che ho fatto per presentarmi al meglio a questi campionati italiani. Nelle settimane precedenti ai Tricolori stavo bene, mi sentivo motivato e pronto ad affrontare un contesto prestigioso come quello dei campionati nazionali dove rendere al meglio non è mai semplice, tenendo anche conto del fatto che entra in gioco l’aspetto emotivo che non è assolutamente da sottovalutare.

A livello cronometrico avresti voluto fare meglio?

Mi sarebbe piaciuto scendere sotto il muro dei 23 secondi, è l’obiettivo che ci siamo prefissati con il mio tecnico Alessandro Massa con cui abbiamo un grande affiatamento e un’ottima sintonia. Sono comunque soddisfatto, nelle prossime gare cercherò di fare ancora meglio.

Ai Criteria hai preso parte anche alla gara dei 50 dorso dove sei arrivato ventitreesimo. Come ti sei trovato in questa prova?

Sono scivolato in partenza e questo mi ha sicuramente svantaggiato. Potevo fare meglio, indubbiamente, ma è stata comunque un’ulteriore esperienza importante che mi ha trasmesso insegnamenti preziosi.

Tra lo stile libero e il dorso dove ti vedi meglio in futuro?

Premetto che amo entrambi gli stili e mi piace spaziare. Probabilmente, dovendo dare una risposta secca, direi lo stile libero perché lo pratico da più tempo e ho una affinità maggiore.

Ti esprimi meglio in vasca da 25 metri o da 50 metri?

Su certi aspetti direi in vasca da 25 metri, perché ci sono più virate che danno la possibilità di rifiatare e di essere più performanti.

Hai spesso affrontato anche i 100 stile libero: come ti trovi in questa distanza?

È una distanza che amo, in questa prima parte di stagione non sono andato come avrei voluto però non mi butto di certo giù. Spero di rifarmi da ora in poi e di crescere anche sui 100 stile libero proprio come sui 50.

Militi nella stessa squadra di Corrado Sorrentino, una delle figure di maggior spicco del nuoto sardo. Quanto è importante per te questo aspetto?

È fondamentale, ho grande stima verso Corrado e verso tutto ciò che ha fatto. Rapportarsi con lui è un arricchimento enorme e un grosso stimolo. Mi ha spinto a essere il più meticoloso possibile e a dare massima attenzione ai dettagli, perché è curando le inezie che si compiono salti di qualità di rilievo.

Ci sono prove che ti piacerebbe sperimentare e in cui ancora non ti sei messo alla prova?

Mi piacerebbe, in futuro, riconcentrarmi un po’ di più sul delfino, in particolare sui 50 e sui 100 e trarre il meglio da me stesso su queste prove.

C’è un atleta che ammiri in particolar modo?

Sicuramente Thomas Ceccon, un vero e proprio fenomeno. Ha una passione immensa e tantissima determinazione: crede in ciò che fa e non demorde mai.

Cosa ami maggiormente del nuoto?

Amo il clima che c’è in piscina, ogni volta che entro in vasca mi libero da tutte le negatività e dalle tensioni.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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