«La corsa ti tempra e ti spinge a impegnarti a lungo termine per migliorare. Insegna che nulla ti viene regalato e che il sacrificio sta alla base di tutto. Insegna a essere resilienti davanti alle difficoltà e ad accettare i propri limiti, dandoti gli stimoli necessari per superarli». Edoardo Cittadini parla con tono fermo e la consapevolezza di chi sa che i proclami servono a poco, soprattutto in una disciplina severa come l’atletica leggera. Il portacolori del Cagliari Marathon Club, cagliaritano di 28 anni seguito dal tecnico Andrea Cabboi cresciuto nella storica squadra del GS Runners Cagliari per cui è stato tesserato dal 2020 sino al gennaio del 2025, si è ritagliato negli ultimi due anni un ruolo da assoluto protagonista nel fondo sardo, inanellando una serie di vittorie di spicco in appuntamenti di rilievo del calendario tra cui spiccano, nel 2024, il primo posto nella 10,5 km a Uta, il successo al Memorial Giancarlo Mura, la Corsa di Pasquetta a Bauladu fatta sua anche nel 2023. Vittorie che danno morale in vista della mezza maratona e della maratona, prove in cui Cittadini, ingegnere informatico, ha siglato i suoi personali portandoli rispettivamente a 1h10’43’’ e a 2h33’56’’. Tempi dietro cui si celano impegno, perseveranza, dedizione e umiltà: elementi fondamentali che consentono di non adagiarsi mai e di pretendere sempre di più da se stessi.
Edoardo la tua stagione è cominciata in maniera ottima, vincendo la prima prova di cross dell’anno alla Coppa Epifania a Dolianova.
Sì, mi ritengo soddisfatto. Avevo sensazioni buone, da settembre sono seguito da un tecnico esperto come Andrea Cabboi, sino ad allora ero autodidatta, i cambiamenti introdotti mi hanno permesso immediatamente di fare un salto di qualità non da poco. Alla Coppa Epifania volevo testare la gamba, senza perdermi in tatticismi, facendo la mia gara. È stato un bell’esordio che mi dà fiducia per le prossime prove di cross.
Facciamo un passo indietro: quando hai cominciato a correre?
Ho cominciato in maniera un po’ casuale, nel periodo della pandemia. In quel periodo, essendo stato come tutti per lungo tempo inattivo a casa, decisi di rimettermi in forma fisicamente e di perdere i chili accumulati. Allora ho iniziato a pedalare, prima con la mountain bike e poi con la bici da corsa su strada. Intorno a settembre del 2020 sono tornato a Pisa per terminare i miei studi di laurea magistrale e, non avendo la bici con me, ho deciso di sostituirla con la corsa. Giorno dopo giorno, ci ho preso gusto e mi sono appassionato sempre di più tanto che, da un anno e mezzo circa, sto principalmente correndo mettendo da parte la bici.
Prima di approdare al Cagliari Marathon Club, sei stato tesserato per il GS Runners Cagliari del presidente Silvio Soddu, tra le squadre più conosciute del panorama isolano. Quanto è stata importante per te questa esperienza?
Direi che è stata assolutamente fondamentale, sono stati quattro anni bellissimi e di grande crescita, che mi hanno permesso di crescere sotto il profilo agonistico e umano. Sono fiero di aver mosso i primi passi nell’ambiente dell’atletica in una squadra come quella dei Runners Cagliari che non ha mai mancato di farmi sentire il proprio supporto e la propria vicinanza. Hanno sempre fatto il tifo per me, credendo nel sottoscritto sin dal principio e questo per me ha rappresentato qualcosa di prezioso che mi ha spinto a dare sempre il massimo in ogni circostanza.
Nella mezza maratona hai un personale di 1h10’43’’: sei soddisfatto di questo crono?
Assolutamente sì, tenendo conto del momento in cui l’ho fatto. Ho dato il massimo, poi chiaramente a mente fredda ci si rende conto di qualche errore e di eventuali aspetti che potevano essere migliorati ma è normale che sia così. Quando ho realizzato il mio personale in mezza maratona mi trovavo all’estero per il dottorato. In quel frangente ho introdotto delle novità che sono state fondamentali per la mia crescita, concentrandomi ad esempio più sulla qualità che sulla quantità durante le sedute di allenamento, focalizzando sul correre a ritmi più sostenuti.
Hai un ottimo personale anche in maratona dove hai corso in 2h33’56”: che giudizio dai in questo caso alla tua prova?
Direi positivo, anche in quella occasione ho dato il massimo del mio potenziale per quel determinato momento. Ho fatto questo personale a Madrid, il percorso non era totalmente pianeggiante e c’erano vari tratti in salita che hanno reso la gara impegnativa e non semplice da interpretare.
Sino ad ora non hai ancora gareggiato su pista: quest’anno esordirai anche sul tartan?
Sì, senza dubbio. Gareggiare in pista mi aiuterà a velocizzarmi in vista delle gare più lunghe. Correrò sicuramente i 5000 ma anche i 10000 e i 1500. È fondamentale costruire una buona base di velocità.
Da settembre del 2024 ti segue Andrea Cabboi, tra i tecnici più conosciuti del mezzofondo e del fondo sardo.
Proprio così e sono molto contento di questo. Con Andrea abbiamo un rapporto meraviglioso, si è instaurata subito una bella intesa. È un tecnico attento e determinato, in grado di motivare tantissimo i suoi atleti. Non lascia nulla al caso e ogni aspetto viene curato nei minimi dettagli.
Oltre alla corsa, vai anche in bici: hai pensato di dedicarti alla multidisciplina?
Ho pensato di cimentarmi nel triathlon ma obiettivamente il nuoto non è il mio punto di forza, quindi attualmente ho accantonato l’idea. Invece per quel che riguarda il duathlon, che prevede la corsa e la bici, credo che a fine stagione farò qualche gara, giusto per divertirmi e per vedere un po’ cosa salta fuori.
Quali sono i tuoi obiettivi per il 2025?
Ora come ora sono focalizzato sulla stagione di cross che rappresenta un momento di costruzione fondamentale. Poi il mio obiettivo principale è migliorarmi sempre di più nella mezza maratona e limare quanto più possibile dal mio personale attuale, in modo da abbattere il muro dell’ora e dieci minuti. Quello sarebbe sicuramente un primo obiettivo importante da raggiungere verso cui rivolgo lo sguardo. Vedremo il cronometro cosa decreterà, io darò il massimo continuando ad allenarmi quotidianamente con serietà e perseveranza.
Hai in programma anche una maratona per quest’anno?
Per adesso non è prevista una maratona, ma mai dire mai: vedremo strada facendo.



Commento a Caldo | Palermo – Cagliari 2-1