Edoardo Barra e la consapevolezza dell’importanza dei dettagli e del saper reagire

«Quando ti alleni tanto raccogli ciò che hai seminato. Questo è il primo passo per arrivare a qualcosa di più importante, nel mentre continuerò ad allenarmi con impegno e costanza». Edoardo Barra ha le idee chiare e le sue parole racchiudono la sua tenacia e il suo desiderio di lasciare il segno migliorandosi sempre di più. Il portacolori della Libertas Campidano, 15 anni al primo anno tra gli Allievi, il 25 aprile a Prato ha siglato il nuovo record sardo di categoria sui 5 km di marcia con l’ottimo tempo di 22’29’’38 migliorando il precedente primato regionale ottenuto da un atleta del calibro di Andrea Agrusti che, il dieci settembre del 2011, realizzò il crono di 22’50’’80. Un risultato di rilievo quello di Barra che, attualmente, a livello nazionale si colloca in dodicesima posizione per quel che riguarda gli Allievi e, nello specifico, quarto tra gli atleti nati come lui nel 2010. La stagione entra sempre più nel vivo e il giovane marciatore è pronto a dire la sua, accompagnato dalla consapevolezza che per ottenere obiettivi importanti è fondamentale curare tutti i dettagli: dal riposo dopo l’allenamento all’alimentazione, in modo tale da poter fare la differenza nei momenti più significativi.

Edoardo quando comincia la tua avventura nell’atletica?

La mia avventura nell’atletica è cominciata circa dieci anni fa, quando avevo sei anni. In precedenza ho praticato per lungo tempo il nuoto.

A Prato hai siglato il record sardo Allievi sui 5km di marcia migliorandoti di oltre mezzo minuto: che gara è stata? Che sensazioni avevi?

È stata una gara importante senza dubbio: finalmente sono riuscito ad affrontare una gara controllando la fatica e gestendo le mie forze in maniera regolare, mantenendo un ritmo costante. Le sensazioni in gara erano buone, sin dall’inizio infatti ho capito in pochissimo tempo che avrei potuto esprimermi al meglio.

Quanto è importante per te avere conterranei come Andrea Agrusti che praticano la tua stessa disciplina a livello internazionale?

Sicuramente tanto, avere un esempio come quello di Andrea Agrusti è particolarmente significativo perché un atleta come lui è la testimonianza del fatto che il duro lavoro e la costanza negli allenamenti sono elementi fondamentali che ripagano.

In passato hai praticato anche le prove multiple: che esperienza è stata e quanto sono state importanti nel tuo percorso?

Le prove multiple sono state molto importanti e formative, mi sono messo in gioco per provare qualcosa di diverso e per affrontare un po’ tutte le specialità. È stato proprio grazie alle prove multiple che ho cominciato a marciare, nello specifico quando facevo il tetrathlon. Da quel momento ho deciso di concentrarmi sulla disciplina della marcia con cui ho subito avuto sintonia.

Sei seguito da due esperti del settore di grande spessore come Serena Pruner e Nello Dessì: quali sono gli insegnamenti più preziosi che ti trasmettono?

Nello e Serena sono due persone fondamentali che ho la fortuna di avere accanto a me nel mio percorso sportivo. Sanno darmi la motivazione giusta per affrontare gli allenamenti e le gare, anche quando non sempre si ottengono i risultati sperati nonostante l’impegno profuso negli allenamenti.

In ottica futura, in quale distanza della marcia ti vedi meglio?

L’idea è quella di provare distanze di volta in volta più lunghe come, ad esempio, i diecimila metri di marcia.

Quali sono sportivamente i tuoi punti di riferimento? 

Ovviamente per quel che riguarda l’atletica e la marcia direi il campione olimpico Massimo Stano, che per me rappresenta un’importante fonte di ispirazione. Aggiungo anche Cristiano Ronaldo per il suo stile di vita e la figura di David Goggins, motivatore eccezionale con all’attivo oltre sessanta ultramaratone, di cui ho letto anche il libro ‘’Never finished’’.

 Ti piacerebbe provare qualche altra gara al di fuori della marcia?

Sì, assolutamente. Vedremo strada facendo chiaramente però quando sarò più grande mi affascina tanto l’idea di fare una maratona.

Immagine di Mattia Lasio

Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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