La perseveranza permette a un atleta di pretendere sempre di più da se stesso. È quell’elemento che consente di spingersi sempre oltre, quella voce interiore che sussurra nei momenti di difficoltà che c’è ancora la possibilità di superare i propri limiti. Una voce interiore a cui il fondista Claudio Solla, 42 anni, dà ascolto giorno dopo giorno e che gli ha permesso di aggiungere al suo percorso sportivo un’ulteriore vittoria di prestigio, ovvero la conquista del titolo sardo Assoluto di corsa su strada il 15 luglio nel suo paese natale in occasione del ‘’Trofeo Atletica Uta’’ con il tempo di 15’45’’ sui 5 km, al termine di una gara tutta all’attacco. Una gara che il portacolori del Cagliari Marathon Club del presidente Paolo Serra ha preparato nei minimi dettagli con il suo tecnico Andrea Cabboi e che rappresenta un nuovo tassello prezioso nel suo cammino scandito da chilometri e sacrifici, affrontati con passione e desiderio di mettersi sempre alla prova.
Claudio ti aspettavi questo titolo sardo?
Il mio obiettivo era vincere, volevo fare mio il titolo di campione sardo e non lo nascondo. Ho impostato una gara tirata sin da subito, la partenza è stata molto decisa con il primo 1000 in 3 minuti netti e con un passaggio ai 2000 intorno ai 6’05’’. Dopo un chilometro e mezzo ero in fuga, ho rallentato un po’ tenendo però un ritmo costante che mi consentisse di procedere a passo sostenuto.
L’anno scorso arrivasti secondo in 15’42’’ dietro il tuo compagno di squadra Oualid Abdelkader: che gara è stata rispetto al 2023?
Quest’anno, fisicamente, stavo molto meglio, mi sentivo molto più brillante. La gestione della gara quest’anno è stata più tranquilla e controllata, essendomi trovato da solo dopo poco, mentre l’anno scorso si è profilata una gara molto combattuta e tirata. Oualid è un osso duro, ci siamo dati battaglia sino all’ultimo metro e non c’è stato un attimo di respiro.
Giugno per te è stato un mese importante, dove ti sei imposto anche al ‘’Lago di Corsa’’ a Villacidro, un grande classico delle manifestazioni su strada dell’atletica sarda.
Sì, questo per me è sicuramente motivo di orgoglio. È stata la terza vittoria per me in questa manifestazione, la vinsi anche l’anno scorso al termine di una bella sfida sempre con Oualid Abdelkader affrontata a ottimi ritmi. Quest’anno l’andatura era più lenta, ma nonostante ciò mi ritengo soddisfatto della prova che ho disputato.
Il 26 maggio a Sassari hai ottenuto il tuo personale su pista nei 5000 con il tempo di 15’25’’55. Speravi in un crono sotto i 15’20’’?
Sì, indubbiamente. Certo, aver fatto il personale è qualcosa che mi rende contento ma volevo fare meglio. Sono partito, in quell’occasione, troppo forte con un primo mille sotto i 3 minuti a chilometro e poi ho pagato pegno. Servirà sicuramente d’esperienza per le prossime gare su quella distanza dove spero di poter limare ulteriormente secondi.
A proposito di personali, ti sei migliorato anche sui 10000 sempre su pista il 20 aprile a Sassari con il crono di 31’38’’96.
Proprio così, in questo caso non ho niente da recriminare. Ho impostato la gara che mi sono prefissato e il cronometro ha dato il responso che speravo. È stata un’ottima giornata, fondamentali sono stati i fratelli olbiesi Salvatore e Francesco Mei che hanno tirato tutta la gara, impostando un ritmo perfetto. Ho seguito la loro andatura e questo elemento si è rivelato decisivo per correre sui ritmi che avevo immaginato.
Quando gareggerai nuovamente sulla mezza maratona?
A novembre in occasione dei campionati italiani e a dicembre alla ‘’Cagliari Respira’’.
Il 2024 sarà anche l’anno di una tua nuova uscita in maratona?
No, per quest’anno non ci sarà nessuna maratona. Se ne riparla direttamente la prossima primavera. L’obiettivo per quest’anno è quello di velocizzarmi e migliorare ancora sulle prove più brevi, con il mio tecnico Andrea Cabboi abbiamo impostato i nostri allenamenti proprio tenendo conto di questi fattori in ottica maratona per il 2025.
Hai già pensato per il 2025 a qualche maratona in particolare?
Sto pensando alla maratona di Rotterdam, il percorso è molto veloce e non mancano le persone da seguire che corrono su ritmi forti. Il mio obiettivo è scendere sotto le 2 ore e 24 minuti: darò il meglio per raggiungerlo, con impegno e umiltà traendo da ogni allenamento spunti preziosi per la mia maturazione.



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