Christian Zucca, tra salto in lungo e velocità verso nuovi obiettivi

L’atletica è una sfida continua, con se stessi prima ancora che con gli altri. Perché solo confrontandosi con ciò che si è fatto, solo prendendo consapevolezza delle proprie abilità e al contempo dei propri limiti è possibile mettersi in gioco per ottenere di più. E di mettersi in gioco non ha certo timore Christian Zucca: il portacolori del Cus Cagliari, seguito dal 2018 dal tecnico Stefano Caneo, ha conquistato il 2 giugno a Quartucciu il titolo sardo assoluto nel salto in lungo, specialità in cui si è cimentato nuovamente dopo sette anni di lontananza dalle pedane, regalandosi un nuovo titolo regionale che si aggiunge al primo posto ai campionati sardi assoluti indoor sempre nel lungo e alla vittoria con i compagni del Cus Cagliari ai societari assoluti. L’atleta di San Gavino, studente della Facoltà di Scienze Motorie nel capoluogo, ha dalla sua anche un’ottima velocità di base che gli consente di essere performante pure sui 100 e sui 200: archiviata la prima parte di stagione, Zucca è pronto per le prossime sfide, consapevole che ogni seduta di allenamento è un tassello fondamentale per guadagnare centimetri preziosi.

Christian il 2 giugno a Quartucciu hai vinto i campionati sardi Assoluti nel lungo con la misura ventosa di 7.02 (+3.3): che gara è stata?

È stata sicuramente una gara intensa e al contempo particolare, perché segnata da un forte vento all’inizio a favore e nelle fasi finale di gara contrario. Avevo buone sensazioni ma non ero convinto di vincere, essendoci Felipe Tommasini che ha un’esperienza notevole nel salto in lungo e da anni si esprime su alti livelli. Sapevo comunque di potermela giocare e fortunatamente tutto è andato bene.

Il tuo personale è di 7 metri netti, ottenuto il 26 maggio a Sassari. Sei soddisfatto di questa misura?

Sì, sono soddisfatto tenendo conto che saltare 7 metri era l’obiettivo che mi sono prefissato. Chiaramente, spero e sono consapevole di poter fare meglio: mi manca ancora un po’ di esperienza, inoltre la rincorsa è da affinare.

Il 25 giugno del 2023 a Fabriano, in occasione dei campionati italiani universitari, hai colto la medaglia di bronzo: che ricordo hai di questa esperienza?

Ho un ricordo bellissimo, anche perché non mi aspettavo minimamente di salire sul podio. Avevo smesso di saltare perché, spesso, le gare del lungo e di velocità erano nella stessa giornata e sei anni fa, avendo accumulato parecchia fatica, mi sono strappato al bicipite femorale, infortunio che mi ha costretto a stare sei mesi fermo.

Come mai hai preso la scelta di rimetterti in gioco nel salto in lungo?

Ci sono stati un insieme di fattori. A dicembre del 2022, durante il corso istruttori, ho assistito a una lezione molto bella del Professor Claudio Mazzaufo, uno dei maggiori esperti del salto in lungo. Poco dopo, a maggio del 2023, mi è stato chiesto di coprire il lungo per i societari, a quel punto ho deciso di darmi una seconda possibilità, senza mettermi pressioni e con l’intento di divertirmi e di vedere cosa poteva venire fuori.

Archiviata la prima parte di stagione dove ti sei focalizzato nel salto in lungo, ti dedicherai nella seconda parte sui 100 e sui 200?

Sì, senza dubbio. Correrò principalmente i 100 metri, mentre riprenderò a gareggiare nel lungo verso luglio.

Il tuo futuro lo vedi di più nel lungo o nella velocità?

Nel salto in lungo mi esprimo sicuramente meglio e mi diverto di più. Quindi direi proprio nel salto in lungo, anche se non mancherà occasione di disputare anche le prove di velocità.

Ti piacerebbe cimentarti anche nel salto triplo?

Ci ho pensato, l’idea non mi dispiace assolutamente però bisogna essere onesti e schietti con se stessi: allenarsi anche per il triplo vorrebbe dire aumentare i carichi di lavoro, il che espone il fisico a infortuni e ad accumuli che è meglio evitare. Quindi, rimarrò focalizzato nel lungo.

Oltre a essere un atleta, sei anche uno studente della Facoltà di Scienze Motorie a Cagliari: ti piacerebbe dedicarti al ruolo di allenatore in futuro?

Sì, indubbiamente. Ho già iniziato a muovere i primi passi anche in questo ambito, ho seguito al Cus Cagliari un corso di salti in questi mesi e questo mi è servito tanto. Mi piacerebbe, in futuro, dedicarmi pienamente a questo ruolo, dato che l’atletica è il mondo che vivo giornalmente. Sarebbe bello mettersi alla prova anche in un’altra veste, relazionarsi con gli atleti e con le atlete è un arricchimento notevole di cui fare tesoro.

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Mattia Lasio

Mattia Lasio è un funambolo della parola. Si alterna tra prosa, rime, articoli, racconti e molto altro che presto sarà chiaro. Cagliaritano classe 1995, si occupa di sport, cultura, spettacoli con gli occhi ben aperti su una quotidianità buffa che racchiude mille storie, apparentemente, celate.

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