In questo nuovo appuntamento de Il Siddisciò, Matteo Siddi intervista Sebastiano Coccetti, fondatore di Horror Box, per analizzare l’evoluzione e lo stato dell’arte del cinema del terrore.
Il dialogo si sofferma sulla contrapposizione tra la “regia sporca” e viscerale dei classici anni ’70 — come Non aprite quella porta — e la “pigrizia” creativa delle grandi produzioni odierne, spesso eccessivamente dipendenti da CGI, nostalgia e cliché ripetitivi. Dall’analisi del successo dell’horror psicologico di autori alla riscoperta dei maestri del passato, l’intervista esplora la necessità di un cinema che sappia ancora sorprendere e turbare.
Il video si conclude con la selezione dei cinque film imprescindibili per ogni appassionato e una scommessa sul futuro del genere con l’adattamento del videogioco Exit 8.



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