Viaggiare dentro di sé, farlo con il desiderio di scoprire la propria parte più pura e più autentica. Viaggiare nel proprio animo per ricordarsi che, come scriveva il poeta e scrittore Cesare Pavese nel suo componimento ‘’The night you slept’’, «la notte soffre e anela l’alba». E proprio questa notte che soffre, che affascina, che stupisce, inquieta e seduce è al centro del quinto disco di Neffa ‘’Alla fine della notte’’, pubblicato nel 2006. Un progetto costituito da tredici tracce, il terzo dopo la svolta cantautoriale dell’artista di Scafati, tra i più significativi nel cammino artistico del Chico Snef in cui spiccano alcuni dei brani più intensi del suo percorso: brani come ‘’Il mondo nuovo’’, ‘’Cambierà’’ e ‘’Passione’’, destinati a diventare successi genuini in una discografia italiana sempre più appiattita.
L’album si apre con la traccia ‘’Tanta luce’’, una energica iniezione di fiducia e positività ritmata e fluente. Tanti i versi che restano impressi come quelli con cui si apre il brano ‘’Il mondo nuovo’’: «è meglio una delusione vera che una gioia finta». Nulla di più vero anche se farsene una ragione non è affatto semplice. Un profondo stato di saudade traspare da ‘’Senza ali’’ in cui Neffa canta: «vengono le lacrime a sconvolgere tutti i nostri piani». Già, piani che vengono sconvolti a causa degli imprevisti della vita ma non per questo più forti del desiderio di proseguire con coraggio il proprio cammino in una quotidianità difficile da interpretare ma comunque intrigante da esaminare.
È il turno de ‘’La notte’’, traccia di grande eleganza in cui il disco tocca il suo acme: in questo brano si profila tutta la classe di Neffa stilisticamente, il suo lirismo che si sposa alla perfezione con un arrangiamento curatissimo che valorizza il sentimento di malinconia delicata espresso da un testo di grande profondità. Un altro pezzo iconico del progetto è ‘’Cambierà’’, un invito sincero a sperare nel domani nonostante tutto, un inno ricco di fiducia nell’avvenire che risalta da versi come: «un’altra notte finisce e un giorno nuovo sarà, Anna non essere triste presto il sole sorgerà».
Il sole sorgerà e l’attesa va vissuta con calma, filosofia alla base della traccia ‘’Luna nuova’’ che si apre così: «chiudi gli occhi e riposa non pensare a domani, lascia il peso del mondo fuori ora». Un mondo spesso angosciante e beffardo su cui non fa mai male riderci su come ricorda Neffa nell’ultimo pezzo ‘’Tutto tu’’, una ballata dalle sonorità rock dove il buon Giovanni Pellino ironizza su coloro che si mettono su un piedistallo, giudicando gli altri senza rendersi conto dei propri, notevoli, difetti. Al termine di questo viaggio all’interno dell’universo enigmatico della notte cosa resta? Forse la dolce consapevolezza che in un mondo nuovo è sempre bello sperare e che, se si ha la capacità di guardare oltre le apparenze, la vita sa regalare ancora emozioni e momenti che vale la pena vivere e assaporare pienamente.



Commento a Caldo | Lecce – Cagliari 2 – 2