Valèrie Perrin – Cambiare l’acqua ai fiori

La parola chiave più adatta per spiegare le emozioni che questo libro possa suscitare nel lettore è “mistero” perché la protagonista, Violette Touissant è la guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Proprio questo cimitero, ormai diventato la sua casa, è la location di tutti i suoi racconti del passato attraverso flashback ma anche della sua routine quotidiana circondata di bare, riti funebri, corone di fiori e di persone che vanno a trovare i loro cari riposare in pace.

Tutti i capitoli iniziano con una epigrafe funeraria, quasi a voler ricordare che noi siamo anche le parole con cui siamo ricordati dagli altri: “Se ogni volta che penso a te spuntasse un fiore la terra sarebbe un immenso giardino” tratto dal capitolo 19.

L’autrice, Valérie Perrin, oltre a essere una scrittrice è anche una fotografa e sceneggiatrice francese. Cambiare l’acqua ai fiori si è aggiudicato nel 2018 il Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi con la seguente motivazione: “un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.

Volendo, infatti, analizzare più nel dettaglio la struttura narrativa si può facilmente notare come si cambia registro tra un capitolo e l’altro: dall’apparente leggerezza fa spazio la drammaticità di alcuni eventi che hanno segnato la vita di Violette, protagonista molto complessa ma che l’autrice ha sapientemente narrato, in maniera scorrevole e fluida nonostante le oltre 400 pagine.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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