Simona Lo Iacono – I misteri di Anna

Il mistero di Anna è l’ultima fatica letteraria della scrittrice siciliana Simona Lo Iacono. Una storia semplice e complessa allo stesso tempo complessa, un intreccio tra realtà e immaginazione, al centro del suo nuovo romanzo ancora una volta le figure di personaggi femminili. La scrittrice siracusana ha rievocato dei contesti molto simili a quelli presenti in altri suoi romanzi: donne semplici ed umili ma forti e determinate nel carattere, appartenenti a nuclei familiari poveri e che vivono ai margini della società e quindi donne temprate dalle privazioni, dai sacrifici e dagli stessi stenti e che hanno sempre e comunque un obiettivo da raggiungere nella vita. Lottano con la forza dell’intelligenza, dell’esempio, del lavoro dovendo infrangere i privilegi delle categorie sociali più alte con cui bisogna confrontarsi e scontrarsi. Il romanzo è ambientato nel 1968, nella sicilia orientale alla fine degli anni ‘60.

Un romanzo che è soprattutto un ritratto nitido di una grandissima scrittrice, ma anche di una generazione e di un tempo perduto, malinconico e fiero. Con il suo stile diventato inconfondibile, denso e appassionato, la scrittrice Lo Iacono indaga la vita e i tormenti della Ortese, una scrittrice presente all’interno del romanzo. Al tempo stesso racconta una storia corale, una storia di donne che hanno con il culto della parola e con la dedizione al racconto un rapporto unico e commovente. La protagonista del racconto è Anna, una bambina di 10 anni che frequenta l’ultimo anno della scuola elementare. È una bambina poverissima. La famiglia vive ai margini della società. Eppure la piccola Anna non se ne accorge. È tutta protesa a carpire il mistero delle parole poetiche che sta imparando ad amare. Quando la maestra annuncia in classe che il ministero della Pubblica istruzione ha indetto un concorso e che il premio consiste nel trascorrere una intera settimana a Milano in compagnia di una famosa scrittrice, Anna Cannavò decide di partecipare.

La maestra dice che il tema è come un pensiero, che dentro devi infilarci quello che ti passa per la mente. Io sono bravissima a farmi passare le cose per la mente, anche se a casa mi dicono di no, stare a impicciarsi con i pensieri è roba per perditempo. E noi, di perdere il tempo, non ce lo possiamo permettere. Perciò, ho fatto presto a imparare questa cosa dei pensieri, e dello scriverli, è meglio tenerla segreta. Anzi, è pure meglio fare finta di dargli ragione, a mia madre e a mio padre, farmi passare per una che di pensieri non ne vuole sapere. E’ facilissimo avere questo segreto. La mattina a scuola ci vado da sola, quattro chilometri ad andare e quattro a tornare, ma è megghiù accussi, mi dico mentre il sole mi cade da sopra in sotto, a perpendicola sulla schiena. Megghiu, perchè così nè mio padre nè mia madre ci andranno mai al colloquio con la maestra. Megghiu, mi dico, scimunita ca sì.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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