Sami Modiano – Per questo ho vissuto

Per questo ho vissuto è un libro di Sami Modiano, pubblicato nel 2013 e realizzato in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah; il libro racconta la storia dell’autore, ebreo di Rodi deportato ad Auschwitz all’età di 13 anni e sopravvissuto. Modiano, infatti, narra la sua vita a Rodi, circondato dall’amore del padre Giacobbe, della mamma Diana e della sorellina Lucia, e della comunità ebraica, all’epoca fiorente sull’isola. Ovviamente lungo tutta la narrazione non mancano i contenuti dettagliati della ricostruzione dei terribili giorni trascorsi ad Auschwitz, dove tutta la sua famiglia fu sterminata. Sami Modiano, quindi, è uno degli ultimi superstiti dell’Olocausto italiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e attivo testimone della Shoah. All’età di 93 anni racconta nelle scuole la sua drammatica esperienza. Per molti anni è rimasto in silenzio ma finalmente ha deciso di dare voce al suo vissuto, a quei momenti tragici che hanno segnato per sempre la sua adolescenza.

Un libro che non è solo autobiografico e quindi testimonia la terribile esperienza vissuta ad Auschwitz, ma è risultato in grado di toccare il cuore del lettore. Un libro che serve per non dimenticare e che porta alla riflessione di un pezzo di storia vissuta negli anni della guerra. Grazie all’autore si è riusciti a portare avanti quell’orrore, affinché altri occhi di bambino possano leggere, perché nuove coscienze si formino su questi insegnamenti, perché nessun altro provi ancora a negare, a relativizzare, a nascondere nell’oblio. Il libro si presenta abbastanza scorrevole, riuscendo a catturare l’attenzione del lettore e a immedesimarsi in quel vissuto tragico, empatizzando con i sentimenti provati dallo scrittore.

Sono nato a Rodi nel 1930. La chiamavano “l’isola delle rose” perché l’aria è pervasa dal loro profumo. Sono uno dei pochi fortunati a essere nato in questo bellissimo posto. Mio papà si chiamava Giacobbe ed era originario di Salonicco. Era andato con mio nonno Samuel in America in cerca di fortuna, ma dopo qualche anno capì che quella ricerca non avrebbe dato frutti. Tornato in patria, non bussò di nuovo alle porte della sua città natale, decise di puntare verso Rodi, per cercare lavoro e trovare finalmente una sistemazione. Lì mio nonno aprì un negozietto nell’Ukimadu, la Piazza Bruciata, chiamata così in memoria di un incendio che la inghiottì in un tempo lontano. In quel modesto locale vendeva semplici souvenir, piccole cose. Quando arrivò a Rodi, nonno Samuele era ormai anziano e già da tempo aveva perso sua moglie. Conduceva una vita molto semplice e viveva di poco.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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