Ruben Neri – Il re di cuori e la città di smeraldo

 

Il romanzo Il re di cuori e la città di smeraldo, è la prima fatica letteraria del giovanissimo Ruben Neri. Una scrittura narrativa per tutti gli amanti del genere fantasy; un libro scorrevole, adatto alla portata di tutti poiché è scritto in maniera semplice. Lo scrittore, sin da piccolo, coltiva la passione per i supereroi e in questo racconto riesce a dare vita a tutti quei personaggi con i quali è cresciuto. Il protagonista principale della narrazione è Aaron, un bambino, che insieme alla madre, subisce angherie da parte del padre il quale, per egoismo, o per disperazione, infligge a loro continuamente. L’autore racconta la rinascita di Aaron, come riesce ad affrontare tutte le ingiustizie che la vita gli mette davanti. Un libro che presenta colpi di scena, ovviamente fantastici, grazie anche all’ausilio di altri personaggi che arricchiscono tutta la narrazione.

Dal famigerato Antonio con il suo aiutante Otis alla bella Kuna, dal piccolo grande uomo Arthur al popolo della stupenda città di Smeraldo. Per i lettori che hanno apprezzato questo primo romanzo scritto da Ruben Neri, il finale sembra lasciare la speranza di un sequel della saga. Un modo per continuare a sognare e per sperare, proprio come ha fatto Aaron, il protagonista principale del racconto. La copertina del libro è semplice ma d’impatto: colori caldi e avvolgenti raffigurante al centro un grande cuore di colore rosso fuoco, quasi a voler rappresentare l’intera narrazione.

“Tuo figlio è fuggito con la mia armatura! dimmi subito dove diavolo è andato” . Poi, uno schiaffo. Era notte fonda e Antonio Marchi era furioso. Stava andando tutto per il meglio, pensava che sarebbe riuscito a rimettere in riga il ragazzo, ed invece…Aveva pensato che fargli vedere la chiavetta USB e parlargli di quel fallito di suo padre lo avrebbe incentivato a comportarsi bene ma, era accaduto l’opposto. Antonio aveva commesso un errore provocando il ragazzo, ed ora il giovane si trovava chissà dove con la sua armatura, il suo prezioso tesoro che era costata la bellezza di un miliardo di dollari. Un miliardo: ogni volta che ad Antonio veniva in mente quella cifra gli si annebbiava la vista dalla rabbia.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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