Primo Levi – Se questo è un Uomo

Il chimico torinese Primo Levi, diventato parte della Resistenza, viene intercettato e catturato dai Fascisti e consegnato alle SS.

Primo è un ebreo e la sua destinazione sarà il Campo di Monowitz, satellite del ben più tristemente noto Auschwitz

 

FANGO, FAME, CHIMICA: L’ANNO DI LEVI

In quell’anno di follia e degrado umano che Levi e i suoi compagni di sventura vivono, tra il diventare un numero e non una persona, la fame, le condizioni di vita oltre il limite, Levi riuscirà a sopravvivere, entrando a lavorare come chimico.

Con la crisi nazista sul fronte russo, il campo sarà abbandonato e per Primo inizierà una nuova battaglia: sopravvivere.

 

PERCHÉ LEGGERLO

Scritto tra il 1945 e il 1947 da Primo Levi, “Se questo è un uomo” è un diario agghiacciante, un racconto crudo che lascia immaginare –mai potremmo comprendere noi, che non abbiamo vissuto quell’orrore- quella follia passata alla storia come “Soluzione Finale”.

Da leggere e fissare in maniera imperitura nella memoria, per non dimenticare mai.

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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