Michele Farinaccio – Il profumo dei Ricci di Mare

Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, da una scrittura semplice e fluida. 18 i capitoli in tutto. brevi e sintetici. Meno di 100 pagine che a mio modesto parere riesci a leggere in un solo pomeriggio.

Il primo romanzo di Michele Farinaccio, Il profumo dei ricci di mare, narra di tre fratelli, che si ritrovano nella loro casa d’infanzia per assistere la loro madre nelle ultime ore di vita, gravemente malata.

Valerio, Daniele e Gaia, uniti dal legame di sangue ma che hanno dei vissuti diversi tra loro. il breve romanzo scorre abbastanza tranquillo. Tra la descrizione dei personaggi, storia delle loro vite ed esperienze trascorse, riferimenti al testo di Baricco, Novecento, e ricordi dei profumi dei ricci di mare delle vacanze estive in terra iblea. Un profumo di un tempo lontano e forse perduto per sempre.

Romanzo tranquillo fino a un certo punto. Fino a quando un intreccio si tinge di giallo circa un delitto inspiegabile, rendendo la narrazione coinvolgente. Accattivante. “Un sistema dei personaggi essenziale ma con tutte le pedine ben posizionate sulla scacchiera” come lo definisce Giuseppe Traina nella sua prefazione.

Michele Farinaccio, ragusano, dopo aver conseguito la laurea in Lingue, ha intrapreso la professione di giornalista. Corrispondente del quotidiano La Sicilia, cura diversi uffici stampa tra cui quello della Virtus Eirene Ragusana, società di basket femminile che milita nel massimo campionato italiano.

 

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Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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