Martina Benvenuti – Il rovescio dell’amore

“Il rovescio dell’amore” di Martina Benvenuti è il secondo libro della sua trilogia; il primo s’intitola “L’anello rosso”. Un romanzo pieno di emozioni che narra la storia di Vera, una donna intrappolata in una vita che le sembra l’unica possibile e sicuramente la migliore, dopo che una serie di eventi hanno cambiato inesorabilmente le sorti del suo destino. Ad un certo punto della narrazione, però, il passato torna a bussare alla sua porta e a quel punto la protagonista decide di concedersi scoprendo così tutta la forza di un amore che credeva ormai finito e impossibile. Il risultato finale del libro risulta essere sorprendente da cui ne esce fuori una storia profonda, piena di passione ma al tempo stesso con dei tormenti irrisolti. La narrazione, come si può intuire già dall’immagine di copertina, si svolge sui campi da tennis, tra i più prestigiosi a livello mondiale. Tra un set e un altro, campioni che a suon di racchette si sfidano tra loro si scoprono verità mai rivelate e scenari imprevedibili.

Temi come il tradimento, il segreto, la passione e il ripensamento sono spesso presenti lungo tutta la narrazione. Nonostante la protagonista riesce a crearsi il proprio futuro, la propria famiglia sarà sempre tormentata dal passato: nonostante con tutte le sue forze cerca di rimanere ancorata al suo presente, il suo passato, però, risulta essere ancora più intenso e travolgente di ogni altra cosa. L’insegnamento che si può trarre da Il rovescio dell’amore, è che nonostante si provi a scappare, si provi ad evitare certe situazioni e si cerca di cambiare il momento, il destino, sarà sempre pronto a rincorrerti, sbattendosene del tuo presente. L’autrice, Martina Benvenuti, laureata in Scienze della comunicazione, durante la sua adolescenza praticava il tennis.

La vita è come una lunga partita di tennis, piena di punti decisi dal nastro o dalla riga e di errori inutili e gratuiti come i doppi falli. Ci sono momenti in cui tentiamo di cavarcela con un lob o una palla smorzata e poi ci sono i colpi vincenti, giocati alla perfezione, grandi rovesci incrociati o lungolinea di diritto che spiazzano l’avversario e valgono il prezzo del biglietto. La fortuna e il talento spesso contano allo stesso modo ma, in ogni caso, senza giocatori non ci sarebbe partita, comunque questa vada. E dunque va reso merito a chi quella racchetta la prende in mano e prova a fare il suo game. Vera pensava proprio a questo mentre guardava il suo bambino dallo specchietto retrovisore. Lui era stato sicuramente il suo più bel punto: un ace giocato a 200 chilometri orari all’incrocio delle righe. Alla radio passavano un grande successo di David Bowie, Starman. E lui era lì, sul sedile posteriore, il suo piccolo uomo delle stelle che dormiva beato, così splendente che si sarebbe accontentata di vivere il resto dei suoi giorni di luce riflessa.

 

 

 

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

GUARDA ANCHE

Riproduci video
Riproduci video