Marcella Ruyu – La Fortuna aiuta gli audaci

Un romanzo breve, conciso e sintetico. In sole 40 pagine da divorare, l’autrice, Marcella Ruyu, è riuscita a porre l’attenzione al grande tabù dell’essere single. Una condizione di singletudine raccontato dalla protagonista, Sara, la quale si pone degli interrogativi circa il prototipo della donna single o se sia normale esserlo all’età dei 40 anni. Delle domande alla quale cerca di darsi delle risposte in maniera semplice e ironica. La scrittrice ha deciso di affrontare una tematica abbastanza attuale sulla scelta di vita di molte donne all’interno della società odierna. La Ruyu, quindi, analizza questo tema, sottolineando in maniera abbastanza marcata il ruolo dei familiari, che spesso tendono a marcare queste mancanze in una società che ha imposto delle regole severe e rigide a chi arriva a una certa età ancora da solo, sia se sia stata una scelta volontaria o meno.

Una lettura riflessiva, che porta a porre molte risposte a tante domande sulla situazione di molte persone che spesso devono rendere conto della loro situazione di indipendenza al mondo esterno. Un racconto in cui la vita delle single viene analizzata con sguardo attento e divertito prendendo varie situazioni, come ad esempio la tipologia di appartenenza e il tentativo di venirne fuori dopo aver compreso in quale collocarsi. Sfortunata romantica, macchina infernale, barracuda mangia uomini: tre classificazioni descritte e analizzate dall’autrice con annessi consigli dei parenti e amici per guarire dalla sindrome della singletudine.

Sono amici pazienti, i libri, ci aspettano in piedi, di schiena negli scaffali di tutta la vita, sono capaci di aspettare all’infinito che tu li prenda in mano. Ognuno di noi ama i suoi scrittori come i parenti, ma anche alcuni traduttori, o autori di prefazioni che ci iniziano al mistero di un’altra lingua, di un altro mondo.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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