Luigi Pirandello – Uno, Nessuno e Centomila

Vitangelo Moscarda ha una vita normale, quasi anonima. Fino a quando, una mattina, sua molie gli fa notare che il suo naso è leggermente storto.

Un dettaglio che Vitangelo non aveva mai notato sino a quel momento

 

Una consapevolezza distruttiva

Da quel momento, le ceretzze (o presunte tali) di Vitangelo si sbriciolano, passo dopo passo. Tra monologhi che il protagonista rivolge direttamente al lettore e consapevolezze distruttive, Moscarda entra in un maelstrom di incertezze, sino alla scomposizione totale del suo Io.

 

Perché leggerlo

Ultimo romanzo realizzato da Luigi Pirandello, datato 1925, “Uno, nessuno e Centomila” è forse la summa dell’umorismo cinico e amaro dell’autore siciliano. Cosa succederebbe, ci si domanda, se un giorno la nostre certezze cominciassero a perdere tridmensionalità per via di una semplice osservazione?

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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