Giovanni Boccaccio – Il Decamerone

Dieci giovani, miracolosamente scampati ad un Male letale. Dieci giorni di coabitazione. Una storia a testa per dieci giorni. Cento novelle, che variano dal grottesco al moralistico all’umoristico, con una vena nuova per l’epoca: il volgare, in tutta la sua brillantezza.

LA PESTE, I RACCONTI, LA VITA E LA MORTE

Anno del Signore 1348. Sette ragazze e tre ragazzi, d’alta estrazione sociale, scappano da Firenze e dalla peste che dilaga. Rifugiatisi in campagna, i dieci ragazzi passano il tempo raccontandosi delle novelle. Una a testa, dieci al giorno per dieci giorni.

PERCHÉ LEGGERLO

Scritto probabilmente tra il 1349 ed il 1351, poco dopo la Peste Nera che devastò l’Europa, dal poeta Giovanni Boccaccio e ritenuto uno dei testi più rappresentativi del volgare, il “Decamerone” è da leggere e gustare pian piano. Numerose le trasposizioni cinematografiche, non tutte fedeli. Buttatevi sul libro prima, è un consiglio.

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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