Flavia Vighini – Morte di un Liutaio

Come si evince dal titolo di questo romanzo, il tema principale è la musica. La storia è incentrata sulle vicende di Giuseppe Rocca, uno dei più importanti liutai italiani dell’’800. Uomo talentuoso, irrequieto e incompreso. Un’esistenza intricata. Una morte oscura e irrisolta.

Il libro offre al lettore fatti storici che si rifà a opere quali quelle del Manzoni davanti a una narrazione scorrevole che presenta anche un profilo culturale e sociopolitico dettagliato.

L’autrice, Flavia Vighini, ha il scritto il romanzo durante la crisi pandemica da Covid 19; nel libro, vi è una connessione poiché vi è una descrizione dell’epidemia da colera che fa da sfondo alla narrazione delle vicende di Giuseppe Rocca.

Ambientato nella prima metà dell’Ottocento, “la storia si ripete uguale a sé stessa” e, allora come oggi, tra la popolazione vi era chi credeva che la malattia fosse un maleficio, un espediente di governo per sfollare le popolazioni e incutere un salutare timore nei superstiti e le quarantene e le altre procedure di contenimento erano derise.

Romanzo di esordio per Flavia Vighini, cremonese, per vent’anni frequenta case di liutai, che da tutto il mondo arrivano nella sua città per imparare l’arte di Stradivari. Respira il profumo delle loro vernici, ascolta il rumore dei loro attrezzi e si lascia avvolgere dalla musica dei loro strumenti ad arco.

I violini gli parevano creature eterne e perfette. Erano il balsamo che alleviava i suoi sensi di colpa”.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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