Filomena Iovinella – A metà tra l’umano e il divino

Il libro della scrittrice Filomena Iovinella, “A metà tra l’umano e il divino”, è uscito lo scorso anno. Nonostante la particolare scrittura dell’autrice, le centinaia di pagine sono abbastanza scorrevoli e si può leggere molto velocemente in quanto il contenuto è scorrevole.

Il genere adottato da Filomena Iovinella è a metà strada tra il fantasy e la scrittura narrativa, come si può facilmente intuire dal titolo. Il libro non è altro che una raccolta di racconti, dove il tema predominante è il Covid e il lockdown, poiché sono ambientati in quel periodo di ormai tre anni fa. Ognuno di loro ha un titolo diverso e sono solamente tre. Un numero perfetto. Ciascuno di loro sono accomunati dai sentimenti come il dolore e l’amore. Ciascuno dei personaggi presenti in questi racconti mette in evidenza il desiderio di lottare per la sopravvivenza e al tempo stesso la curiosità dell’ignoto. Un viaggio difficile, complesso, dai mille sapori, con esperienze piene, cariche di tutto e un’unica risposta: la vita e l’amore.

L’autrice del libro a metà tra l’umano è il divino ha frequentato il DAMS di Torino, nel corso degli anni ha partecipato a numerosi concorsi letterari vincendo nel 2013 il premio letterario di Promezia. Autrice di diversi volumi, a metà tra l’umano e il divino è una delle sue ultime pubblicazioni. La copertina del libro è molto accattivante, uno sfondo bianco che accompagna un mix di colori, quasi a voler rappresentare i sentimenti dei personaggi di questi tre racconti con annessi desideri, in un periodo drammatico a livello globale che ha scosso i sentimenti e i pensieri di tutti nel faticoso momento del Covid e del lockdown.

Non glielo dirò mai quello che mi sta succedendo. In tutti quei momenti, quell’unica frase ripetuta dentro di me. Lo scandivo il tempo di Louis nel mio cuore, mi bastava. Il ritmo di una intera vita scorre nelle note di una cordatura, la sua. Ho sempre avvertito, da quando era ragazza, che batteva il tempo in solfeggi d’amore uguali, identici ai miei. Sei testa, cuore, istinto. Sotto lo stato del suono noi due. So già che ritornerò da te così come prevedo di più la tua strategia, quella di farmi parlare, di mettermi al corrente. Ma io, dal canto mio invece non lo farò. Non te lo dirò mai perché amore mio non posso, non voglio, non devo. Sappi solo che sei con me. Ora. Più che mai. Ho giocato con i biscotti, ci ho costruito castelli dolci, li ho sbriciolati e incollati con l’acqua e con la mente. Ho deciso una storia di altri tempi. Quelle medievali, con principesse e cavalieri. Ho disegnato sui vetri con il dito e il mio alone di respiro.

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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