Fabio Valentino Tipa – L’orizzonte degli eventi

 

L’orizzonte degli eventi è l’ultima fatica letteraria dello scrittore Fabio Valentino Tripa. Pubblicato nel dicembre dello scorso anno, il romanzo è coinvolgente, che sin dall’inizio riesce a trasportare il lettore nella trama del libro. L’autore, sapientemente, riesce a miscelare l’ironia del protagonista principale con la profondità dei suoi ragionamenti, sul senso della vita, riflettendo su ciò che lo circonda attorno a sé. Pagina dopo pagina, il lettore stesso diventa quasi un confidente, una sorta di protagonista secondario, affinché diventi importante conoscere il suo punto di vista. Un genere adatto a tutti coloro appassionati di giallo, ambientato in un luogo insolito, quello del Male, un concetto piuttosto astratto che nessuno si potrebbe aspettare di essere affrontato in un romanzo del genere. Uno spaccato di vita che non tutti conoscono. La location è ambientata in una casa di riposo. Il protagonista è Karl, un poliziotto in pensione.

Karl trascorre inesorabilmente il tempo tra la nostalgia sentita per i figli lontani e le sue riflessioni sul senso della vita e degli eventi. Così procedono piatte, e in apparenza inutili, le sue giornate in una casa di riposo. Ma l’attesa della fine viene turbata dalla morte prematura di una giovane donna. Karl riscopre facoltà del suo cervello che credeva ormai sopite, e con l’aiuto di amici vecchi e nuovi si avventura nella risoluzione del mistero. Lo scrittore riesce, nel suo quarto romanzo, a inserire delle tematiche sociali importanti, quali ad esempio il bene e il male che si fronteggiano, la forza di vivere e quella di lasciarsi andare, ma anche sentimenti contrastanti tra loro come l’amore e l’odio.

Apro gli occhi e l’immagine sfuocata di un caschetto di riccioli biondi, che ondeggia davanti al mio viso, dona al mio risveglio qualcosa di celestiale. Ecco, finalmente è arrivato il mio turno. Non sono mai stato credente e in questo istante mi convinco di essermi sbagliato. Quando un odore intenso mi avvolge e sveglia tutti i miei sensi, comincio a rendermi conto di essermi sbagliato sul serio. Mi ritrovo nello stesso inferno in cui mi sono addormentato ieri sera. Il caschetto di riccioli biondi, che diventa più reale quando scorgo una divisa bianca, appartiene a una donna che continua a parlarmi con la bocca sorridente. Ma non riesco a capire di chi si tratti. “Signor Valentine, sono Chiara la nuova operatrice. Sostituisco Margot. Adesso le do una bella pulita e poi la faccio accomodare sulla sedia a rotelle”. Solo allora capisco che l’odore che mi avvolge fino alla nausea è un misto di aria stantia e muffa. Sono dieci anni che alloggio in questa struttura e le macchie che occupano gli angoli del soffitto fanno ormai parte dell’arredamento.

 

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Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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