David Mitchell – Cloud Atlas

Un romanzo che racchiude in sé sei storie legate strettamente tra di loro. Dal diciannovesimo secolo sino ad arrivare ad un futuro post-apocalittico, sempre con una narrazione superba.

 

Le scatole cinesi

Sei, come dicevo, sono le storie che s’intrecciano tra di loro, collegate dal fatto che il protagonista della storia successiva conosce (o è connesso) in qualche modo alla storia precedente. Un gioco di scatole cinesi che sia prono e chiudono, che ci proiettano alla conoscenza del passato e alla visione di un futuro (o più futuri) decisamente particolari

 

Perché leggerlo

Scritto nel 2004 da David Mitchell e finalista del Booker Prize, del Premio Nebula e del Premio Arthur C. Clarke, “Cloud Atlas” è un bellissimo romanzo (o sono sei bellissime storie che formano un romanzo, fate voi) che merita di essere letto. Così come merita assolutamente la trasposizione cinematografica del 2012, con sceneggiatura e regia curata dalla Wachowski Sisters (“Matrix, “V per Vendetta”) e avente protagonisti Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry. Davvero unico.

A. b. C. Alberto Caboni

A. b. C. Alberto Caboni

Nato l’anno dopo il trionfo del Mundial Spagnolo nella millenaria città di Cagliari, muove i suoi primi passi con una penna in mano, alla ricerca costante di fogli bianchi da riempire di lettere, parole, periodi, paragrafi. Dietro l’acronimo-pseudonimo si nasconde un essere senza volto (o quasi).

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