Cristina Gambino – Il cortile degli imperfetti

Il nuovo libro di Cristina Gambino, uscito l’anno scorso, si può definire un vero e proprio romanzo di formazione, in quanto tratta delle tematiche attuali.

Il protagonista principale della narrazione, Michele, a causa di un suo gesto impulsivo tra le mura scolastiche, viene rinchiuso in una struttura di riabilitazione psichiatrica e gli viene proibito di uscire. Saranno le persone ricoverate, gli “imperfetti”, a dargli una mano nel suo percorso riabilitativo, considerati fondamentali, degli angeli custodi. Tra loro, infatti, c’è Maggie, la quale lei come lo stesso Michele, vuole cercare di reagire e prendere in mano la propria vita. Poi c’è anche Rita, nelle vesti di operatrice della struttura, la quale si è presa cura di Michele, il quale si trova ricoverato presso la clinica “La Torretta” per un gesto violento compiuto a scuola, contro la professoressa. Tutta la narrazione è ambientata all’interno di un cortile e da lì ogni persona non può fare a meno che scrutare i propri vicini e immedesimarsi nella vita altrui facendo varie ipotesi.

Il dottor Greco, il direttore della struttura psichiatrica, si vedrà sempre ostile nel dare le dimissioni a Michele. Saranno quindi gli altri “imperfetti del cortile” ad aiutare il ragazzo, persone, che come lui, vivono lo stesso disagio. Pagina dopo pagina si viene a scoprire che tutti i personaggi presenti all’interno della narrazione, ognuno con i propri disagi e le proprie diversità, sono tutti disponibili ad aiutarsi, arrivando ad essere una grande famiglia. La violenza, la malattia, la famiglia, le scelte sbagliate, gli errori commessi, sono le tematiche che Cristina Gambino ha deciso di inserire all’interno del proprio romanzo, uscito nel marzo dello scorso anno e che ha dato prova di grande insegnamento, sottolineando l’importanza della generosità e della gentilezza verso il prossimo, ricordando, quindi, di non perdere il rispetto verso gli altri.

Uscita dalla farmacia, si affretta lungo il marciapiede. Lo scalpiccio della sua corsa risuona tutt’intorno. Raggiunge lo scooter dietro una macchina posteggiata in seconda fila e, mentre preleva il casco dal bauletto, cerca di valutare le distanze tra i veicoli, rassegnandosi definitivamente a non arrivare dal cliente in tempo utile. Il crescente martellio alle tempie e l’impossibilità di ripartire nell’immediato la innervosiscono parecchio. Scarta la confezione di analgesico appena acquistata e butta giù il contenuto della bustina, augurandosi un effetto immediato. Santo chi ha inventato le dosi trangugiabili in un lampo. La sorsata d’acqua per ingoiare le pasticche sarebbe un grande impiccio. Si accomoda sul sellino per osservare il via vai dei passanti indaffarati nelle molteplici mansioni di fine giornata. C’è chi compra il pane, chi è in coda alla Posta e chi guarda le vetrine prima di rincasare.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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