Cristina Fabbrini Serravalle – La casa degli orologi

LA CASA DEGLI OROLOGI, CRISTINA FABBRINI SERRAVALLE – 19/07/23

La casa degli orologi è l’ultimo romanzo di Cristina Fabbrini Serravalle, uscito nel settembre dello scorso anno, frutto di un progetto nato nel 2019 con la casa editrice canaria Vulcano di Parole, con la quale pubblica, nella collana Rosa Canario, il primo di una serie di romanzi ambientati a Tenerife dal titolo “La Ragazza delle Onde”. La casa degli orologi sarebbe il secondo capitolo della saga. La protagonista si chiama Luna Rossa, una bellissima donna che deve gestire l’impresa di famiglia dei cantieri nautici Caetani. La capacità dell’autrice è quella di saper descrivere in maniera magistrale ogni singolo personaggio all’interno della narrazione. La protagonista, porta con sé il ricordo del suo primo amore mai vissuto, ma tanto sognato. Sul set cinematografico alle Canarie, Luna si fa notare per la sua bellezza, ma la sua inesperienza nell’interpretazione la mette alla prova.

La scrittrice è riuscita a catapultare il lettore in una narrativa avvincente e piena di tensione fino all’ultima riga. La lettura è abbastanza scorrevole e riesce a creare la giusta dose di suspence. L’intero romanzo è ambientato nella splendida cornice di Tenerife; dietro l’energia e l’umorismo, emerge la sensibilità dell’autrice, che sa trasmettere profondità attraverso parole selezionate con intelligenza e calibrata ironia. Cristina Fabbrini Serravalle ha una capacità di scrittura davvero straordinaria e nella sua ultima fatica letteraria riesce a intersecare e collegare tra loro molti personaggi in maniera chiara, lineare e scorrevole. Ognuno di essi ha un posto e un ruolo ben preciso. Tutti i personaggi sono in qualche modo fondamentali per la storia e ruotano attorno ai protagonisti arricchendo il racconto di spirito ed anche di simpatia e umorismo

Gioia fissò sgomenta lo schermo del computer e deglutì. Il cuore le era saltato in gola di colpo, e ora sbatteva furiosamente pompando sangue a una velocità pericolosa. Non può essere vero. Dio, fa’ che non sia vero, ti scongiuro! Gioia non era mai stata una fervida credente, piuttosto utilizzava la fede ogni tanto, come una specie di portafortuna, e sapeva che in quel momento più che mai le sue preghiere sarebbero rimaste inascoltate. Ferma immobile cercò di prendere fiato provando a calmarsi, ma era uno sforzo sovrumano che richiedeva molte più energie di quante ne avesse a disposizione. Il cielo cupo fuori dalla finestra del suo ufficio virava velocemente dal viola al piombo e repentine folate di vento sollevavano mulinelli di foglie e polvere dalla strada. Gioia sentiva caldo e freddo insieme, con il sangue che le inondava il cervello un attimo prima, e drenava velocemente trasformandosi in un liquido denso e gelato subito dopo.

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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