Claudio Gattini – La trama del ragno

LA TRAMA DEL RAGNO, CLAUDIO GATTINI 16/08/23

Imprenditore per professione, scrittore per passione, Claudio Gattini ha pubblicato il suo secondo romanzo, La trama del ragno. Un libro che permette di compiere un viaggio introspettivo, grazie al suo personaggio, Alberto Jancur, il quale accetta la proposta del comandante della caserma di Pisa ad entrare nei servizi segreti militari. Jancur, dopo il corso di addestramento si accorge di essersi imbattuto in un gioco più grande di lui, fatto di sotterfugi e depistaggi. La ragnatela di inganni ed espedienti, sapientemente intrecciati tra loro, si estende da San Francisco a Roma, avviluppa i vicoli di Barcellona e si dipana nelle grandi strade della Grande Mela. Con il sostegno di Antonella Brown, Alberto affronta sé stesso grazie al quale avrà ben chiaro che l’organizzazione di cui fa parte, una matassa di malavita, clero, politica e massoneria manipola ed orchestra ad arte alibi e false notizie.

Un libro che narra una storia inventata ma abbastanza scorrevole da leggere per coloro i quali sono appassionati di spionaggio. Non mancano all’interno del romanzo, nelle sue 200 pagine circa, dei colpi di scena per far rimanere il lettore con l’effetto suspense per mantenere alta l’attenzione. Un quadro romanzesco che rappresenta in pieno la nostra contemporaneità, cogliendo la profonda ricerca realizzata dall’autore che ha scosso questo telo ombroso che aleggia sul nostro Paese e non solo. Una full immersion degli anni di piombo dal carattere internazionale a prova del fatto che gli scenari sono ambientati tra Ferrara, Roma, Sicilia e anche tra San Francisco e New York. Claudio Gattini sceglie di raccontare la faccia oscura dell’Italia, quella degli scandali, dei poteri occulti, dei casi giudiziari mai risolti, ma il protagonista che sceglie di stare dalla parte della giustizia e della legalità è uno spiraglio che fa intravedere la luce e che lascia ben sperare.

Scrosci di pioggia sulla piazza d’armi, mentre nubi rigonfie attendevano il loro turno. Immagini e sensazioni di quella brusca mattina quando Alberto Jancur attraversava il cortile della caserma di Pisa, saltellando per evitare le pozzanghere più grandi. Temeva di perdere l’appuntamento con il colonnello D’Ambrosi. Il comandante sfogliava il fascicolo personale del giovane ufficiale di complemento, che lo osservava perplesso. Non conosceva il motivo per cui il colonnello D’Ambrosi l’avesse chiamato nel suo ufficio. L’alto ufficiale alzò lo sguardo inarcando le folte sopracciglia che contrastavano con un cranio pelato e tirato a lucido. “Jancur ha una laurea in giurisprudenza e il suo istruttore la porta in palmo di mano, inneggiando le sue capacità atletiche ed intellettive”, disse il comandante con la testa china sul dossier. Alberto Jancur, in piedi a gambe divaricate fissava incuriosito l’alto ufficiale.

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Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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