Carmelo Riccotti La Rocca – L’infanzia negata – Storie di uomini, bambini e caporali

Questo libro è la prima fatica letteraria del giornalista siciliano Carmelo Riccotti La Rocca. Un testo in cui affronta il delicato tema del caporalato e il dramma delle donne straniere nel nostro Paese. Un docu libro in cui è riuscito a porre l’attenzione su argomenti delicati, il quale lo scrittore stesso ha potuto vedere con i propri occhi, anche grazie alla sua professione in cui ha potuto toccare con mano una triste realtà della situazione degli stranieri sfruttati per la manodopera nei campi, in particolar modo in provincia di Ragusa, terra di origine dell’autore. Il libro si propone di essere un contenitore in cui vengono raccontate le tante storie viste con gli occhi di La Rocca. Pubblicato poco prima del Covid, il testo affronta con realismo e lucidità attività criminali che si nascondono in parte della filiera dell’agroalimentare.

Il libro scritto sotto forma di reportage ha anche una parte romanzata in cui vengono raccontate le vicende di Giulia, un nome di fantasia ma qui simbolo di una delle tante storie reali, in cui racconta di diritti violati, di una crescita accelerata e brutale che tradisce l’infanzia, di sogni spezzati dalla violenza e dalla miseria. È la tragedia dei «figli del caporalato», degli invisibili che vivono ai margini della società, degli esseri umani classificati come di Serie B. All’interno del libro, inoltre, l’autore ha voluto condividere alcune testimonianze che hanno contribuito ad arricchire il valore aggiunto del saggio. Frutto di un duro lavoro durato mesi, durante i quali lo scrittore, nelle vesti di giornalista, insieme ad alcuni suoi colleghi, hanno seguito le storie di 15 bambini, quasi tutti romeni e rom, che erano stati inseriti a scuola grazie ad un progetto finanziato dalla chiesa Valdese».

Qualcuno potrebbe chiedersi, legittimamente, cosa c’entri un’associazione ambientalista come la nostra con le tematiche affrontate in questo libro di Carmelo Riccotti La Rocca. La risposta è semplice. A mio avviso c’entra molto. Tra le innumerevoli iniziative dei suoi 40 anni di vita Legambiente si è sempre occupata anche di bambini. Lo ha fatto nelle attività di educazione ambientale nelle scuole che continuiamo a svolgere ogni giorno, in tutta Italia, con i nostri 1000 circoli locali. Lo ha fatto con le iniziative di volontariato ambientale, che vedono bimbi e adolescenti impegnati nelle attività di pulizia o di messa a dimora degli alberi. Lo ha fatto con campagne storiche come centro strade per giocare per restituire ai bambini lo spazio nelle strade occupate in modo pericoloso dalle automobili. Ci siamo anche occupati di diritti dei bambini e di infanzia negata. Lo abbiamo fatto nelle iniziative di solidarietà che durano da più di 30 anni dopo la tragedia terribile dell’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl nel 1986.

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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