Barbara Bellomo – La casa del Carrubo

Nell’ultimo romanzo di Barbara Bellomo, “la casa del carrubo” , la scrittrice descrive i giorni dello sbarco Alleato in Sicilia inserendo due ordinarie storie familiari nel contesto di eventi della Grande Storia che hanno segnato il destino della Sicilia e dell’Italia intera. Una descrizione accurata e minuziosa e allo stesso tempo scorrevole da leggere. Un pezzo di storia degli eventi storici avvenuti in Sicilia: dalla Conferenza di Casablanca, alla preparazione ed esecuzione della beffa di Huelva (operazione Mincemeat), agli ordini sanguinari di Patton, al massacro di Biscari/Santo Pietro in cui perse la vita la medaglia d’argento olimpica di Berlino del salto in lungo Luz Long, alla lettera di quest’ultimo all’amico Jesse Owens che l’Autrice fa ritrovare da uno degli astanti nelle tasche del militare tedesco massacrato dagli Americani. Un libro in cui storia e fantasia s’intrecciano tra loro, coinvolgendo il lettore in questa tipologia di narrazione.

I personaggi descritti dalla Bellomo sono tutti diversi tra loro, così come le diverse tematiche che vengono trattate all’interno del romanzo storico: l’amore, la sofferenza, la speranza e il coraggio. L’autrice, originaria di Catania, ha voluto donare al lettore un momento del passato e lo ha fatto rivivere nelle pagine della sua ultima fatica letteraria. Un libro completamente diverso dei tre precedenti, anche se più volte ha voluto puntualizzare che “la casa del carrubo” non è un romanzo storico: i racconti familiari aiutano l’autrice a ricostruire un’atmosfera verosimile, quella di uno dei momenti più tragici della storia siciliana recente ma di denso significato.

Il Tenente Albert Sullivan osserva l’edificio di cemento bianco dalle forme arrotondate che si staglia contro il cielo azzurro. Quella parte dell’albergo gli ricorda la torretta di una nave. E lui di navi da guerra negli ultimi anni ne ha viste davvero tante. Il giovane calcia con lo stivale di cuoio nero una pietra sul vialetto di terra battuta. Il sassolino rotola giù, verso il prato. Intanto, in lontananza, Albert vede radunarsi diversi uomini in divisa. Fra tutti spicca Roosevelt con il suo completo chiaro. Ha sempre ammirato quel presidente democratico avanti negli anni, capace con la sua politica economica del New Deal di cambiare il destino degli Stati Uniti. Conoscerlo in carne e ossa, circondato dai capi di stato maggiore, è per lui un grande onore. Un onore che deve a Eisenhower. É stato lui a volerlo lì. Ma perchè il generale lo ha richiamato dal fronte aperto a Tunisi? Cosa sta per accadere a Casablanca?

 

 

 

 

Vanessa Amico

Vanessa Amico

Siciliana doc, classe 1990, amante di esplorare posti nuovi, curiosa di tutto ciò che mi circonda, ho fatto di questo difetto (forse) il mio più grande pregio: amo scrivere, adoro raccontare. Oltre che collaborare per il periodico GpReport.it, scrivo per il blog di una web radio e per il quotidiano La Sicilia.

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