Torino U20 – Cagliari U20; 5° giornata, Primavera 1

Il Cagliari di Pisacane cerca il successo in trasferta dopo l’ennesima sconfitta con l’Inter in casa e per farlo dovrà superare un Torino che naviga nelle stesse acque dei rossoblù. Tufano sceglie il 3-5-2 per i granata mentre Pisacane decide di applicare parecchie novità rispetto ai match precedenti con l’inserimento di Trepy e Soldati per la prima volta dall’inizio e il ritorno di Sulev tra i titolari.

La partita comincia subito con grande ritmo e la prima conclusione verso la porta arriva dopo quattro minuti con Trepy, che recupera un pallone al limite dell’area e calcia verso lo specchio, trovando l’attenta parata di Plaia.

Il Torino risponde e si rende pericoloso al 17’ con un suggerimento centrale deviato da Franke, che si spegne in angolo dopo aver impattato sul palo.

Il brivido appena corso è un presentimento di ciò che sta per accadere perché appena tre minuti dopo il Torino trova il goal. È il 20’ quando i granata lanciano in profondità alla ricerca di Gabellini, il quale è bravo a destabilizzare la marcatura di Soldati prendendo posizione e ritrovandosi a tu per tu con Ciocci, battendolo con il suo mancino.

La reazione degli isolani non tarda ad arrivare e due minuti più tardi Trepy va vicino al pareggio con una grande azione personale che lo vede superare due avversari per poi tentare il tiro ma è bravissimo ancora una volta Plaia a respingere. Nel resto della prima frazione non avviene tanto, con solamente due tentativi interessanti di Sulev dalla distanza intercettati entrambi dai riflessi di Plaia.

Nel secondo tempo i ragazzi di Pisacane prendono decisamente il controllo del match, attaccando il maniera decisa e gestendo maggiormente il possesso del pallone. Al 56’ arriva una grande occasione con Vinciguerra, che recupera un pallone a centrocampo e serve Trepy sulla destra che mette al centro per Bolzan, il quale tira, ma trova la grande respinta di Plaia, bravissimo a immolarsi anche sul successivo tap-in di Trepy.

Gli isolani ci credono ed è sempre con l’estro di Trepy che si creano le azioni più interessanti. Al 57’ va via a due avversari sulla destra con l’intenzione di accentrarsi e scarica un sinistro dal limite dell’area che non gonfia la rete solo per l’ennesimo grande intervento di Plaia, mentre tre minuti più tardi la sua conclusione dal limite destro dell’area piccola si spegne sul lato a pochissimi centimetri dal palo.

La spinta rossoblù cresce con il passare dei minuti ma le occasioni diventano sempre più rare. Al 70’ è il Torino ad andare vicino al raddoppio con un cross sbagliato dalla destra che tocca il palo prima di tornare nella disponibilità di Gabellini, la cui conclusione è salvata sulla linea da un difensore isolano.

Il match prosegue con le squadre parecchio allungate e i tentativi arrivano soprattutto da contropiede ma senza portare a grandi occasioni. Sul finale di gara arriva anche l’espulsione per Raballo, entrato nel secondo tempo, che nel giro di quattro minuti rimedia due gialli, il secondo per un intervento in ritardo in scivolata su una palla contesa che poteva portare a conseguenze ben più gravi di una contusione.

Nonostante la superiorità numerica, il Cagliari non riesce a imbastire delle azioni realmente pericolose e dopo 6 minuti di recupero l’arbitro mette fine alle ostilità.

Ennesima sconfitta di misura per i ragazzi di Pisacane, che possono recriminare un match che ai punti non sarebbe assolutamente dovuto finire così. Segnali di crescita nella prestazione dei giovani rossoblù, che fa ben sperare per i prossimi appuntamenti in programma.

Oggi sugli scudi Trepy che si è dimostrato il più pericoloso in più occasioni con la sua imprevedibilità, anche se sul finale ha forse un po’ peccato di egoismo in qualche circostanza. Da segnalare anche la gara incredibile del portiere granata Plaia, determinante con i suoi interventi in almeno tre occasioni offensive degli ospiti.

Ora il prossimo match vedrà gli isolani affrontare in casa l’Empoli, in un appuntamento che deve assolutamente coincidere con i tre punti se si vogliono lasciare le zone più calde della classifica.

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