Sei grande, grande, grande… Buon Compleanno, Mina!

La Tigre di Cremona compie 80 anni

 

Nella sua voce i gesti si fanno carne, carne che si muove e guarda, osserva e ipnotizza mentre lei prende vita e tutto si ferma.

Mina è così, una creatura dalla cui voce fuoriescono parole che si trasformano in emozioni.

La tigre di Cremona, questo il suo soprannome è un’artista unica e poliedrica che fin dagli inizi della sua carriera si divide tra musicarelli, film e varietà. In tutto ciò che ha fatto la sua eleganza e la sua sobrietà hanno sempre dominato e fatto la differenza.

Anna Mara Mazzini, quella ragazza di Busto Arsizio dallo sguardo penetrante e, a volte, malinconico, ha fatto della sua voce capace di incantare il pubblico, il suo segno di riconoscimento, sfoderando un carisma che nessuno aveva visto fino ad allora.

Negli anni, con i suoi look da ragazza moderna ha inventato nuovi modi di essere donna: innocente e maliziosa al tempo stesso ma con lo sguardo di chi ha sempre messo tutta sé stessa nelle cose che ha fatto e in cui ha creduto.

Lo diceva anche Alberto Sordi “Sei la più grande cantante del mondo. Sei grande grande”, niente di più vero.  Mina ha cantato ogni sentimento possibile, facendosi interprete e attrice di testi mai facili e di cui solo lei è riuscita a esprimerne il vero senso.

Con il suo timbro caldo e personalissimo, difficile da trovare altrove e da imitare, si è fatta spazio tra gli altri grandi della musica italiana così, come un razzo. E pensare che tutto era partito come uno scherzo durante una serata d’estate del 1958 a Forte dei Marmi: gli amici la sfidano a salire sul palco, lei accetta senza alcun timore, prende il microfono e il pubblico non può che restare a bocca aperta davanti a quella ragazza piena di entusiasmo e simpatia dotata di una voce e di una musicalità fuori dal comune e di una gestualità stravagante che si accompagna perfettamente all’innegabile e travolgente senso del ritmo.

Durante la sua carriera, Mina ha interpretato più di 1500 brani, creando anche sodalizi artistici inossidabili come quelli con Lucio Battisti, Riccardo Cocciante e Adriano Celentano.

Tigre di soprannome e di fatto. Ribelle come non mai, ha guardato il mondo con gli occhi aperti verso un futuro che nessuno si aspettava ancora. È stata moglie, madre, artista lasciando frammenti della sua voce un po’ ovunque nel mondo. Lei che quel mondo, dopo vent’anni di successi, ha deciso di viverlo dietro un sipario che non ha mai più alzato.

Ma quella voce fortunatamente è ancora qui, è rimasta tra le increspature più nascoste della nostra pelle e della nostra memoria e continua a riecheggiare grazie al mito che lei stessa ha creato decidendo di nascondersi, lasciando al suo pubblico la libertà di immaginarla cambiare negli anni oppure di ricordarla sempre così, con la sua bellezza di un tempo, con il suo sorriso mentre cammina nella strada della musica attraversando generi e mode.

Mina è qui, sempre qui, con i suoi 80 anni. Noi non la vediamo ma lei invece ci guarda, con lo sguardo fiero che solo una tigre può avere.

 

Roberta Lai

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