Nerone si è fatto imperatore di Milano

Si può definire un trionfo della costanza quello raggiunto dal rapper milanese Nerone che con il suo ultimo progetto “Maxtape” è riuscito ad elevarsi tra i più imponenti esponenti della scena rap italiana.

Il mixtape è composto da 18 tracce, di cui 14 inedite, e contiene collaborazioni sia di pesi massimi della categoria come Jake la Furia, Emis Killa, Gemitaiz, Nitro e Clementino che di veterani pronti a riconoscere il merito di Max, nome vero del rapper, come J-ax, Fabri Fibra, Tormento e Danti. Nonostante ciò, si incastrano perfettamente e arricchiscono il disco anche i featuring con esponenti meno conosciuti del panorama rap italiano come Gianni Bismark, Axos, Highsnob, Boro Boro, Mido e Maruego.

L’abbondanza di collaborazioni potrebbe far pensare che l’autore venga oscurato dai tanti nomi presenti ma il risultato è esattamente l’opposto. Nerone infatti sperimenta con coraggio in stili parecchio differenti, riuscendo ad adattarsi alle diverse musicalità senza mai perdere la tecnica e l’attitude che lo contraddistinguono. Questo è stato possibile grazie ai tanti produttori che hanno lavorato al progetto tra i quali Biggie Paul, Bella Espo, 2P e A-Kurt. Il risultato finale risulta essere un lavoro con tante differenti tonalità e mood ma che l’artista affronta con identità e facendo valere l’esperienza e la gavetta maturata nel corso degli anni.

Riguardando il Nerone delle battle di freestyle ci si poteva aspettare che un giorno sarebbe diventato grande, vista la grande inventiva e le punchline taglienti che, se si vuole usare un termine videoludico, stava iniziando a platinare, ma si sa che la strada del successo è piena di imprevisti.

Nonostante tutto, grazie al lavoro costante e alla voglia di mettersi in gioco, Nerone si è fatto imperatore e con questo disco ha messo a ferro e fuoco tutti coloro che non credevano in lui.

Andrea Sanna

Immagine di GP Report

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