Lecce U20 – Cagliari U20; 18° giornata

Partita in trasferta per i giovani rossoblù di Pisacane che in Salento cercano la conferma con il Lecce dopo la bella vittoria con la Fiorentina nell’ultimo match dell’anno. Il mister dei sardi conferma il reparto difensivo ma cambia a centrocampo schierando Liteta e Balde in mediana, la trequarti composta da Sulev, Simonetta e Trepy e l’unica punta Achour.

Nel primo quarto d’ora succede poco a livello di occasioni, con i padroni di casa che sembrano più in ritmo nelle prime battute per poi calare d’intensità lasciando maggiore spazio e controllo ai rossoblù.

Il primo tiro verso la porta del match arriva al quindicesimo con il colpo di testa di Trepy da difficile posizione che però non crea alcun problema a Rafaila.

Un minuto più tardi invece azione pericolosa dei salentini con il cross da sinistra sul secondo palo che viene sventato da un intervento preciso di Grandu, in anticipo sull’attaccante posizionato alle sue spalle e in ottima posizione per segnare.

La gara continua in maniera dinamica ma con tanta imprecisione dell’impostazione di gioco e un errore di Soldati porta al vantaggio salentino. Sul suggerimento in verticale del messicano si posiziona molto bene Ubani che continua la sua corsa sino al limite dell’area piccola per poi servire un pallone all’indietro per Kovac, che calciando in modo deciso e potente sul primo palo non lascia scampo a Iliev. Grande goal del giocatore in maglia giallorossa e padroni di casa che sono stati molto bravi a sfruttare al meglio la prima grande occasione del match.

Dopo aver trovato il vantaggio, il Lecce prende fiducia e al ventunesimo è ancora Kovac a tentare la conclusione ma la sua soluzione è troppo strozzata e viene facilmente bloccata da Iliev.

L’incontro continua con il grande ritmo dei giallorossi che sono premiati dieci lunghezze più tardi con il goal del raddoppio. Dribbling spettacolare di Daka che se ne va via con una magia a Cogoni al limite dell’area e poi calcia verso la porta trovando la deviazione decisiva di Soldati che spiazza Iliev. Raddoppio meritato con un Lecce che dopo il goal ha controllato la gara rendendo difficilissima qualsiasi azione ai giovani rossoblù.

I sardi provano a reagire al 33° con lo stop di petto e tiro al volo di Trepy ma la palla è respinta da un difensore dei padroni di casa prima di essere allontanata.

Nonostante i tentativi di rimettere in piedi il match da parte dei ragazzi di Pisacane, il Lecce si rivela spietato e al 39° cala il tris. Grandissimo goal di Delle Monache che sradica il pallone dai piedi di Balde al limite dell’area e dopo una doppia finta su Cogoni scarica un tiro e potente preciso sul primo palo che non lascia scampo a Iliev. Terzo goal forse troppo pesante per la prestazione svolta nei primi quarantacinque minuti dai rossoblù ma i meriti vanno dati al Lecce che non si è fatto sfuggire praticamente nessuna occasione propizia, siglando tre reti su tre grandi occasioni create.

Al 42° Trepy prova a suonare la carica con un tiro da fuori area di mancino ma conclusione centrale facilmente bloccata da Rafaila.

Due minuti più tardi, invece, avviene l’episodio che toglie ogni speranza di rimonta ai sardi. Dopo un fallo non concesso e dato contro per aver toccato la palla con le mani, Achour rivolge parole non idilliache all’arbitro, con il quale aveva battibeccato anche in precedenza, e riceve in risposta l’espulsione diretta che lascia quindi il Cagliari in inferiorità numerica al tramonto del primo tempo.

Prima di tornare negli spogliatoi arriva un bel tentativo di Simonetta da fuori area su suggerimento di Arba ma la palla termina a lato della porta avversaria.

La seconda frazione inizia con i cambi di Pisacane per risistemare la squadra dopo l’espulsione di Achour mandando in campo Vinciguerra e Malfitano per Simonetta e Sulev.

Nel primo quarto d’ora della ripresa sono poche le occasioni degne di nota, con il Cagliari che mantiene il possesso del pallone senza grandi idee contro un Lecce compassato e ben messo in campo, che aspetta i rossoblù per bloccare le linee di passaggio e cercare di ripartire.

Il primo tentativo della seconda metà di gara arriva al 63′ con il tiro strozzatissimo di Vinciguerra, dopo il passaggio di Trepy, che termina lontano dai pali difesi da Rafaila.

Al 79° ci prova il Cagliari con un colpo di testa in area di Bolzan ma palla solo spizzata che continua la sua traiettoria verso il lato senza che nessuno dei rossoblù riesca a rimetterla al centro.

Sul finale di gara c’è ancora tempo per il brivido conclusivo con Kodor che a un minuto dal novantesimo si ritrova a tu per tu con Iliev tentando in un primo momento di dribblarlo per poi tentare la conclusione, la quale viene respinta sulla linea dall’intervento di Cogoni, che nel tempo dell’esitazione era riuscito a rientrare.

Cagliari che esce sconfitto dal primo match del 2025 con un netto 3 a 0 che premia maggiormente il grande cinismo dei padroni di casa più che punire la prestazione rossoblù. Salentini che sono stati abili nel sfruttare al meglio praticamente ogni occasione capitata e sardi che con il rosso ad Achour hanno visto chiudersi ogni possibile speranza di rimonta. Uomini di Pisacane che ora devono rimettere insieme le idee al più presto se non vogliono far si che la brutta sconfitta si ripercuota sulla stagione, visto che mercoledì arriva il Torino al Crai Sport Center per gli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera e c’è bisogno di tornare a trionfare per restare nel torneo.

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